Partecipa al Booktober. Dal 1º al 31 ottobre.
Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017 (fonte: thamesandhudson.com)

Nowherelands: un atlante delle nazioni che non ci sono più

Oggi è la seconda volta che cito l’Atlante delle micronazioni di Graziano Graziani (ecco la prima). Lo faccio perché, oltre a essere un libro pieno di storie talmente affascinanti da sembrare inventate (ma sono vere), è lì che ho scoperto che, spesso, tra le prime attività di una nazione che si autoproclama tale, c’è il batter moneta ed emettere francobolli.

Avere una propria valuta e un servizio postale nazionale dà un senso di ufficialità, anche quando una repubblica è tanto piccola da stare in una piattaforma in mezzo al mare, come l’Isola delle Rose.
I francobolli, le monete e le banconote di luoghi che ufficialmente non vengono riconosciuti dalle altre nazioni, oppure che non esistono più, sono ricercatissimi dai collezionisti e, talvolta, rimangono come unica testimonianza materiale di un luogo in cui i confini tra realtà e immaginazione erano più che mai sfumati.

Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017
(fonte: thamesandhudson.com)

Pur non parlando esattamente di micronazioni, questo nuovo libro pubblicato da Thames & Hudson usa però proprio i francobolli come minimo comun denominatore per raccontare le storie di 50 paesi che non esistono più, nati e scomparsi tra le metà dell’800 e il ‘900.
Scritto dall’architetto norvegese Bjørn Berge, Nowherelands raccoglie notizie e curiosità su nazioni ormai scomparse. Dal Biafra al New Brunswick, da Labuan a Inini e all’Eastern Karelia, che nacque e si estinse nel giro di poche settimane, tutte quante hanno emesso francobolli, rarità da osservare attentamente anche dal punto di vista grafico e non solo storico.

Un bel volume di 240 pagine (che si acquista anche su Amazon) da mettere sulle scaffale insieme all’atlante succitato e ad altre piccole perle editoriali sulla geografia insolita o immaginaria, come l’Atlante delle Isole Remote, l’Atlante dei luoghi maledetti, l’Atlante delle città perdute, l’Atlante dei paesi sognati (tutti e quattro pubblicati da Bompiani) e Atlas Obscura.

Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017
(fonte: thamesandhudson.com)
Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017
(fonte: thamesandhudson.com)
Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017
(fonte: thamesandhudson.com)
Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017
(fonte: thamesandhudson.com)
Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017
(fonte: thamesandhudson.com)
Bjørn Berge, “Nowherelands – An Atlas of Vanished Countries 1840-1975”, Thames & Hudson, ottobre 2017
(fonte: thamesandhudson.com)
Un messaggio

Frizzifrizzi è sempre stato e sempre rimarrà gratuito. Si tratta di un progetto realizzato ogni giorno con amore e con impegno. La volontà è di continuare a farlo cercando di tenere al minimo la pubblicità. Per questo ti chiediamo una mano — se vorrai — con una piccola donazione. Potrai farla su PayPal.

GRAZIE DI CUORE.