Belgrado è una delle città più antiche d’Europa e soprattutto una di quelle che ha cambiato più volte nome nel corso della storia, a testimonianza delle conquiste e del caos che nel corso dei millenni hanno devastato e ricostruito, devastato e ricostruito quel piccolo pezzetto del nostro continente.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, negli anni della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, gli anni del Maresciallo Tito, in quanto capitale Belgrado diventò oggetto di un enorme piano di sviluppo urbano, che portò alla costruzione di decine di palazzi pubblici e interi quartieri che potessero ospitare i lavoratori provenienti dalle campagne che arrivavano in città per entrare nelle fabbriche. Vista l’epoca e vista anche l’influenza sovietica, gli stili architettonici adottati furono principalmente il modernismo e il brutalismo, di cui ancora oggi rimangono moltissimi, splendidi esempi, alcuni dei quali sono stati immortalati dal fotografo italiano Roberto Conte in una serie dedicata alla Serbia.

“Modernist Belgrade Map”, Blue Crow Media, 2017

A mappare i più interessanti edifici modernisti di Belgrado ora c’è anche una mappa, l’ennesima prodotta dagli inglesi di Blue Crow Media, piccolo editore indipendente di cui abbiamo parlato spesso su Frizzifrizzi per via delle tante mappe dedicate all’architettura.

La Modernist Belgrade Map è in vendita sia singolarmente che nel sempre più fornito set completo (al quale di recente è andata ad aggiungersi anche la Sydney brutalista).

“Modernist Belgrade Map”, Blue Crow Media, 2017

Zapadna Kapija Beograda, da “Modernist Belgrade Map”, Blue Crow Media, 2017
(foto: Relja Ivanić)

Muzej vazduhoplovstva-Beograd, da Zapadna Kapija Beograda, da “Modernist Belgrade Map”, Blue Crow Media, 2017
(foto: Relja Ivanić)

“Modernist Belgrade Map”, Blue Crow Media, 2017