Qualche giorno fa, seduto al tavolino di un bar di Bologna, scambiavo per la seconda volta le classiche due chiacchiere con una ragazza con cui sono in contatto da tempo su Facebook. Ci siamo incontrati perché lei aveva organizzato un “acquisto di gruppo”, comperando un po’ di copie di una rivista della quale avevo scritto qui su Frizzifrizzi, Pressing Matters, coinvolgendo anche me nell’affare.

Antonia — questo il suo nome — abita a Bologna da pochi mesi e a un certo punto ci siamo ritrovati a parlare di librerie, a consigliarci a vicenda alcune da visitare assolutamente, soprattutto quelle di libri usati.
Tornato a casa, durante un “giro” su Facebook, mi sono imbattuto nei soliti post che capita di leggere soprattutto nel periodo estivo: «Vado a [inserire una città a piacere], mi consigliate ristoranti da non perdere?». Oppure: «Sono a [inserire una città a piacere], dove la trovo la migliore colazione vegan?».

Il bello di Facebook — forse il meglio di Facebook — è anche questo: consigli in diretta da una “intelligence” diffusa, formata da persone che più o meno già conoscono i tuoi gusti.
Però, se di dritte su locali e ristoranti se ne vedono in abbondanza, com’è giusto che sia, vista la primarietà della questione-cibo, credo di non aver mai letto di amici che domandavano o fornivano suggerimenti sulle librerie.
Ed è un peccato.

Suona snob? Probabilmente. Ma visto che sono in tanti (siamo in tanti) quelli che, appena arrivati in un posto, vorrebbero andare a ficcare il naso tra gli scaffali di un negozio di libri che non sia uno di quelli delle solite catene; che vorrebbero frugare tra vecchi volumi in cerca del “tesoro”; trovare quel fornitissimo bookshop specializzato ad esempio in libri d’arte o in albi illustrati: ecco, mi piacerebbe vederne di più di consigli di questo tipo.

Ad ogni modo, Facebook o meno, per chi condivide il gusto per questa sorta di “bookshop tour”, è nata un’app che per ora è solo in fase embrionale ma che potenzialmente potrebbe essere davvero interessante.
Si chiama Book Cities, funziona su iPhone e mappa i bookshop di tutto il mondo, permettendo di trovare quelli più vicini alla propria posizione oppure scegliendo tra varie città e filtrando per tipologia di negozio (di libri nuovi o di libri usati), con inoltre la possibilità di creare una lista con le proprie preferite.

Opera della designer svizzera Anna Haas, Book Cities — che si scarica qui — per ora ha pochissime librerie nel proprio database, ma Haas sta invitando chiunque ne possieda o gestisca una a registrarsi gratuitamente.
Da futuro utente “hardcore” dell’app, sapendo che sono molte le librerie indipendenti che ci leggono, estendo l’invito.