Fondata nel 2009 a Parigi da un gruppo di designer, Poster For Tomorrow è un’associazione no-profit nata per sensibilizzare il pubblico, stuzzicare la curiosità e accendere il dibattito su alcuni dei temi caldi della società contemporanea, scegliendo come medium d’elezione il poster — dopotutto è attraverso i manifesti che, per decenni, governi e opposizioni, dittature e dissidenti, artisti e attivisti hanno fatto propaganda, promozione, persuasione ed espresso dissenso (tra gli ultimi esempi c’è quello degli artisti contro la Brexit, anche se poi è andata a finire come sappiamo).

«Abbiamo scelto i poster perché, di base, sono facili da produrre e distribuire. A livello più ampio, sono una piattaforma interessante ed accessibile per esprimere opinioni, coinvolgere le persone in un dibattito e creare discussione in maniera trasversale all’interno della società», spiegano da Poster For Tomorrow, che ogni anno scelgono un tema e invitano creativi di tutto il mondo a dire la propria attraverso una grafica o un’illustrazione, le migliori delle quali — scelte da una giuria internazionale di altissimo livello (ecco quella dell’anno scorso) — poi vengono esposte in tutta una serie di eventi organizzati in svariati paesi.

Libertà d’espressione, pena di morte, diritto all’educazione, parità di genere, diritto alla casa, diritto al lavoro, diritto alla salute e lotta agli estremisti sono temi trattati nelle passate edizioni, mentre quest’anno — in perfetta sincronia con le migrazioni di massa dai territori di guerra e il grande dibattito sulla chiusura delle frontiere e l’innalzamento di muri e barriere — l’argomento su cui lavorare è Freedom of Movement (perfettamente rappresentato da una nostra vecchia conoscenza, l’illustratore Francesco Poroli, nella grafica che invita a partecipare al progetto).

Tutte le informazioni tecniche sono qua, mentre qui c’è il brief (in italiano) dettagliato.
Deadline: 10 luglio 2017.