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L’antica tradizione del Ceppo di Natale, rivisitata da una serie di animazioni

Tra i più antichi riti natalizi, quello del ceppo di Natale — diffuso in larga parte d’Europa e in maniera minore in Italia (Wikipedia cita la tradizione lombarda e quella della Val di Chiana, in provincia di Arezzo) — risale addirittura al basso medioevo ed è a sua volta di origine pagana.

James G. Frazer, nella sua monumentale opera sulla magia e la religione, Il ramo d’oro, scritta a cavallo tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 dedica un piccolo capitolo1 a questo tema (lo riporto in nota per chi non teme le lunghe e noiose — seppur affascinanti — liste tipiche dell’autore).

Fin dal 2013 la tradizione del ceppo è stata ripresa in chiave digitale da un gruppo di newyorkesi che ha lanciato il progetto Yule Log 2.0 (Yule Log è il nome anglosassone del ceppo di Natale), a sua volta ispirato da un programma tv tipicamente americano che fin dagli anni ’60, proprio da New York, trasmetteva durante le feste natalizie un filmato mandato in loop per ore in cui un ceppo ardeva tra le fiamme di un caminetto, accompagnato da canzoni natalizie — uno dei primi esempi di slow tv, tornata di moda di recente.

Invitando illustratori, animatori e filmmaker di tutto il mondo a partecipare, ogni anno Yule Log 2.0 seleziona 50 video più o meno ispirati al ceppo, allo scopo di offrire a chi visita il sito l’opportunità di guardarsi il lavoro di decine di bravi professionisti, e soprattutto di poter mettere i video in flusso continuo sullo schermo del proprio computer, raccogliendo al contempo donazioni per una bella iniziativa come finanziare un campo estivo nel Bronx, in cui i bambini vanno ad imparare a programmare e ad andare in canoa.

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