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halisten studio ex libris 2
(foto: Halisten Studio)

Il ritorno degli ex libris personalizzati

Tempo fa parlai di una enorme collezione di ex libris, cioè quelle etichette che venivano appiccicate (o quelle immagini che venivano stampate) nella primissima pagina interna dei libri fin dagli albori della stampa a caratteri mobili, per indicare il proprietario del volume.

Vera e propria arte, che andava oltre la semplice apposizione di nome e cognome ma diventava occasione per sperimentare con grafiche, illustrazioni e caratteri tipografici — il tutto solitamente personalizzato in base al retaggio, al mestiere, alle passioni del possessore del libro (nell’articolo mostrai ad esempio una serie di illustrazioni a tema erotico, anche molto esplicite) — la pratica dell’ex libris ha avuto probabilmente il suo picco assoluto nell’800 ed è andata poi pian piano estinguendosi, tanto che oggi rimane perlopiù un divertissement per intenditori o una chicca riservata ai bibliofili più esigenti.

Attualmente, nonostante gran parte delle tipografie e dei timbrifici offrano ai propri clienti la possibilità di realizzare ex libri personalizzati, di bei progetti grafici relativi agli ex libris se ne vedono davvero pochi.
Tra le eccezioni c’è Halisten Stúdió, piccola agenzia creativa ungherese che su Behance ha pubblicato una lunga serie di splendidi esemplari creati su commissione.
Un ottimo spunto per realizzarne di propri o per commissionarne uno al proprio grafico, illustratore o stampatore di fiducia, da regalare a un’amica o un amico con una bella collezione di libri.

(foto: Halisten Studio)
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