La timeline delle salsicce

Di base a Londra, lo studio Bompas & Parr è universalmente riconosciuto come tra i migliori al mondo in fatto di food design e soprattutto di gelatine, a cui Sam Bompas ed Harry Parr, insieme alla loro squadra di 14 collaboratori, riescono a dare le forme e i colori più incredibili — talvolta pure per occasioni al limite dell’assurdo, come la recente collaborazione con il fotografo Jo Duck per una serie di scatti e un video (che eviterei di guardare in ufficio) a base di sploshing, cioè quello strano feticismo che fa eccitare qualcuno vedendo un culo che si siede su un piatto di cibo o una torta (o sedendosi lui stesso mentre qualcun altro lo guarda).

Un gradino immediatamente sotto allo sploshing, nel lungo portfolio di progetti realizzati dallo studio inglese, c’è un evento interamente dedicato alle salsicce che si è tenuto lo scorso luglio a Taipei, il Sausage Social (già il nome meriterebbe un premio), per il quale quelli di Bompas & Parr hanno creato un’installazione ispirata ai mercati notturni taiwanesi in onore della “regina del sapore”, la salsiccia, appunto.

Tra le tante amenità salsicciose è uscita fuori pure un’infografica che tra il serio e il faceto illustra circa 2500 anni di storia mondiale dell’insaccato — a quanto pare, infatti, la prima citazione si ritrova in una commedia greca del 500 a.C. scritta da Epicarmo.
Ovviamente non mancano le eccellenze italiane: il Salame di Varzi, la Mortadella, la ‘Nduja, il Salame Felino, il Culatello di Zibello (ma può davvero essere considerato “salsiccia”?), lo zampone, il cotechino, il salame di Fabriano…

Per vedere l’immagine in tutte le sue gloriose dimensioni originali, questo è il link.

sausages

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