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No Curves, “The Man Who Fell to Earth”, 2016 (dettaglio) (foto: Marco Montanari)

The Man who Fell to Earth: l’omaggio di No Curves a David Bowie

Mentre il 10 gennaio scorso la “Principale causa di morte delle rockstar: il 2016” se lo portava via, a Groningen, in Olanda, centinaia di migliaia di persone avevano già visitato la grande retrospettiva dedicata a lui, a Bowie. Prima ancora la mostra David Bowie is era stata esposta al Victoria & Albert Museum di Londra, che l’ha creata e curata nel marzo del 2013 e poi portata in giro per il mondo: dopo Londra il Canada, Toronto, poi San Paolo, in Brasile, e Berlino, Chicago, Parigi, Melbourne e, appunto, Groningen, dove dopo la morte dell’artista l’esposizione ha assunto ancor di più una dimensione feticistica, idealmente benedetta dal “corpo santo” di Bowie stesso.

In questi giorni David Bowie is si è spostata a Bologna, al MAMbo, dove inaugurerà il 14 luglio e rimarrà aperta fino al 13 novembre 2016, prima di riprendere il suo viaggio, stavolta verso Tokyo, portandosi dietro gli oltre 300 pezzi tra oggetti appartenuti a Bowie e ai suoi diversi alter ego, foto, dischi, stesure originali dei testi, costumi di scena, scenografie dei concerti.

Ovviamente un evento del genere — unica occasione per vedere la mostra in Italia — si porta dietro tutta una serie di iniziative collaterali, tra cui un vero e proprio “circuito off” che sotto al nome bobowie riunisce tante iniziative nel segno dell’arte e della musica ma anche della moda, del design, del cibo.

No Curves, “The Man Who Fell to Earth”, 2016 (foto: Marco Montanari)
No Curves, “The Man Who Fell to Earth”, 2016
(foto: Marco Montanari)

A fare da immagine ufficiale di bobowie è un’opera realizzata da No Curves, tra i più grandi esponenti a livello mondiale di tape art e artista che non credo abbia bisogno di molte presentazioni visto che ne ho parlato più volte qui su Frizzifrizzi, intervistandolo un paio di volte e andando a trovarlo nel suo studio mentre preparava una grossa personale.

Gli ho fatto visita pure stavolta, in realtà, scattando un paio di foto mentre lavorava a The Man Who Fell to Earth, il suo omaggio a Bowie che ripercorre — attraverso tutta una serie di elementi disseminati per l’opera a colpi di nastri adesivo, angoli e linee rette — gran parte della carriera dell’artista inglese, da The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars a Blackstar e che oltre a fare, come già detto, da immagine ufficiale di bobowie, sarà anche esposta al MAMbo.

No Curves, “The Man Who Fell to Earth”, 2016 (dettaglio) (foto: Marco Montanari)
No Curves, “The Man Who Fell to Earth”, 2016 (dettaglio)
(foto: Marco Montanari)
il making of (foto: Frizzifrizzi)
il making of
(foto: Frizzifrizzi)
il making of (foto: Frizzifrizzi)
il making of
(foto: Frizzifrizzi)
il making of (foto: Frizzifrizzi)
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(foto: Frizzifrizzi)
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