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#paintmixing: guardare i colori che si mescolano è ipnotico

C’è qualcosa di profondamente conturbante, non tanto nei video stessi, ma nel fatto di rimanerne ipnotizzati, nonostante la ripetitività, nonostante dopo dieci, quindici, venti volte che hai visto più o meno la stessa azione dovresti averne abbastanza e invece ne vuoi ancora. Ancora colori che nuotano gli uni negli altri, mescolandosi irrimediabilmente (c’entrerà qualcosa, questo, nel fascino del gesto? Il fatto che una volta uniti due colori non puoi più tornare allo stato iniziale?) sotto ai colpi delle spatole, uno “spappettio” come colonna sonora, che mette assieme suoni e consistenze che hanno il sapore del cibo e del sesso, delle salse e dei liquidi corporei.

Magari sono io ad essere una sorta di cromo-pervertito, e ci sta, eppure a giudicare dalle migliaia, decine di migliaia di visualizzazioni di ciascuno dei video postati dall’account Instagram @paintvideos, se è una perversione è piuttosto diffusa.
Come diffusi i filmati di pochi secondi raggruppati sotto l’hashtag #paintmixing, che @paintvideos appunto raccoglie, regalando ai suoi follower molteplici quotidiani turbamenti a base di vernice.

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

METALLIC // repost : @kirstendo

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

Un video pubblicato da #paintmixing (@paintvideos) in data:

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