Entrambi giovani, entrambi designer, entrambi tedeschi, Tim Kaun e Robert Gutmann hanno cominciato a lavorare a questa nuova rivista mentre erano studenti alla Offenburg University of Applied Sciences, dove hanno presentato An Eye On come progetto di laurea.

L’idea alla base del magazine è quella di indagare la cosiddetta design community, andando ad approfondire il lavoro di alcuni tra i professionisti più interessanti, sbirciando le giornate-tipo di uno studio creativo, evidenziando le connessioni tra diverse realtà, cercando di capire da dove arrivino le ispirazioni. Ma il fattore che rende An Eye On un progetto davvero interessante è che Tim e Robert hanno scelto di focalizzare la loro attenzione di volta in volta su un paese differente, scegliendo forse il più esotico, tra quelli europei, per il numero di debutto: l’Islanda.

Con un grosso zaino sulle spalle, un paio di scarpe comode e resistenti ai piedi e una giacca calda contro il freddo, Tim e Robert sono volati a Reykjavík e hanno girato l’isola andando a incontrare alcuni tra i più interessanti designer del posto, immergendosi nella cultura ma anche e soprattutto nella natura locale—lo dimostrano pure con il bel video che segue.

Perché l’Islanda? Perché è appunto esotica. Perché, come raccontano i due fondatori di An Eye On, tutta l’isola ha un decimo degli abitanti di Berlino, praticamente nessuna storia di design (e, a quanto pare, il termine islandese per indicare questa disciplina esiste solo a partire dagli anni ’50!), nessun grande nome, eppure attualmente il design islandese è uno tra i più interessanti e originali, ed è osservato con attenzione dal mondo intero.

«Come fa un posto così piccole a produrre così tanti bravi designer?», si chiedono Tim e Robert. Sarà la natura? Saranno i paesaggi estremi?
La risposta, se una risposta definitiva in casi come questi può davvero esserci (ma è sempre più interessante il viaggio alla ricerca di tale risposta, dopotutto, no?), la trovi sul primo numero di An Eye On: 150 pagine in doppia lingua inglese/tedesco, 14 i designer e gli studi protagonisti, bei reportage fotografici, tante interviste. Si acquista online.

(foto: AEO magazine)

(foto: AEO magazine)

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