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Inda, la realtà aumentata applicata all’arredo bagno

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Un giorno, un giorno la realtà aumentata e la realtà virtuale—o in qualunque modo chiameranno le illusioni realistiche su cui le più grandi aziende del pianeta stanno investendo miliardi—saranno talmente verosimili da infinocchiarci costantemente. Ci sembrerà di essere in chissà quale luogo esotico a oziare e invece non avremo fatto un passo fuori dal salotto. I cibi in scatola avranno ancora il sapore di cibi in scatola ma, in tavola, sembreranno impiattati da Cracco, mentre un’orchestra fasulla suonerà la colonna sonora delle nostre serate passate in solitudine ma con eserciti di avatar di amici e conoscenti a fare da figuranti. Occhio pure ad andare in bagno, quel giorno. Non potrai mai sapere sopra a cosa la stai facendo, convinto di sederti sul water più spettacolare delle galassie tutte e invece…

In attesa (non molto trepida, in effetti) del futuro che verrà, però, un pezzettino ne abbiamo già qui, e senza i lati negativi del caso. Per il momento la realtà aumentata non è “illusione” ma “arricchimento”—prodotto da qualche software—di quelle che sono le informazioni che i nostri sensi, da soli, riescono a percepire e immagazzinare.

A proposito del bagno, luogo sacro della casa, tempio votato alla tranquillità e alla cura di sé, se c’è una stanza che mette in crisi chiunque, quando si tratta di arredare, è proprio quella. Perché a differenza di un sofà, un letto, un tavolo o una libreria, in bagno è tutto più… definitivo. Il lavabo, la doccia, la vasca e tutto il resto, una volta lì, lì rimangono, perlomeno per qualche anno.

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Quindi perché non “simulare” prima di prendere la decisione definitiva? I più saggi e abili lo fanno praticamente da sempre, creando stanze in scala, sui fogli a quadretti, e poi piazzandoci le “figurine” ritagliate dai cataloghi, divertendosi a spostarle di qua e di là tipo Tetris.
Per quelli meno esperti e un po’ più goffi con le forbici e il metro il mano, c’è appunto la realtà aumentata, come quella dell’app realizzata da Inda.

Inda e un’azienda italiana nel settore dell’arredobagno dal 1944, con 60 distributori in tutto il mondo e due stabilimenti produttivi, nonché sempre attentissima a cercare il modo migliore per integrare le nuove tecnologie al servizio dei prodotti e del cliente.

In occasione della design week milanese il marchio presenta PLAY INDA, un’applicazione disponibile sia per sistemi IOS e Android che sfrutta appunto la realtà aumentata, permettendo a chi la scarica di provare virtualmente i prodotti Inda nel proprio bagno, semplicemente stampando dei “marcatori”—che verranno riconosciuti dal software—e applicarli alla parete, così da poter vedere tutti i prodotti sullo schermo.

Per provare con mano (vera, non quella virtuale) l’esperienza, Inda porta a Milano (PADIGLIONE 22 – Stand C33 C37) un percorso-gioco per presentare i nuovi prodotti ed esplorare l’ultima collezione.
Ci saranno anche delle postazioni di gamification, dove il visitatore può scattare selfie con alcuni gadget proposti da Inda. Le foto caricate su Instagram e Twitter con l’hashtag #BEINDA saranno mostrate in una timeline attraverso un monitor posto nello stand.

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