fbpx

Bellagente 2016: intervista ad Andrea Pergola

Tra poco meno di un mese (12 e 13 marzo) a Roma ci sarà BELLAGENTE. Noi di Frizzifrizzi saremo media partner di questa edizione, perciò oggi iniziamo a raccontarvelo facendo quattro chiacchiere con Andrea Pergola, co-fondatore di Dude Mag, nonché uno degli organizzatori del Festival.

* * *

Andrea, ti presenti e soprattutto ci presenti Dude?

Ciao Frizzifrizzi, siamo davvero felici, finalmente, di conoscervi.
Dude è un magazine di attualità culturale ed ha iniziato a pubblicare regolarmente nel 2012 diventando sin da subito un punto di incontro per una gran quantità di altri progetti.
Attorno e dentro Dude Mag sono nate: una galleria online d’arte contemporanea, asa nisi masa; un aggregatore di contenuti social, Flume; una web series, The Pills. E poi potrei annoiarti ancora con la narrativa straniera inedita selezionata dal nostro Daniele Zinni e tradotta in italiano per la prima volta o con la monografia dedicata a Trastevere ma non lo farò.
Oggi Dude è una piccola azienda di innovazione culturale e Dude Mag ne è il cuore.
(Mio nonno dice che è «la cosa più figa che ci sta a Roma»)

foto dell'edizione 2014 di BELLAGENTE (courtesy: Dude Mag)
foto dell’edizione 2014 di BELLAGENTE
(courtesy: Dude Mag)

Dove prendete le energie per tutte le cose che fate non mi è chiaro, indagherò, ma intanto proseguiamo… Tra le cose che avete in cantiere c’è anche BELLAGENTE, ce ne parli?

Beh, posso essere sincero? Quando ti dividi gli utili esorbitanti generati da una start up culturale, le energie si auto-rigenerano continuamente. Ma questo voi di FrizziFrizzi lo sapete bene.
BELLAGENTE è un festival che celebra i personaggi più interessanti del panorama culturale di Roma.
In una città che fa davvero una fatica enorme a volersi bene, BELLAGENTE può dare il suo contributo ad una nuova narrazione, raccontando le storie—e mostrando i volti—di talenti emergenti e professionisti affermati. Le prime due edizioni sono tutte qui.

Questa è la terza edizione, che vede protagonisti altri dieci personaggi. Come si differenzia rispetto alle precedenti?

La prima novità di quest’anno è la location: il festival occuperà per due giorni la programmazione del Monk, uno dei club più interessanti di questa nuova stagione.
La seconda novità sono i workshop creati assieme a cinque dei trenta BELLAGENTE: Claudia Durastanti, Zero, Roberta Pucci e Silvia Marsano di Fondazione Volume!, Lina Monaco di Scripta Manent, Maurizio Ceccato di IFIX.
A questo indirizzo ci sono tutti i dettagli e sono molto sincero nel dirti che siamo davvero entusiasti della proposta formativa messa in piedi. A partire da questa esperienza abbiamo intenzione di proseguire con appuntamenti mensili.
Per il resto, come già l’anno scorso, ci lasceremo andare in un sobrio gala di premiazione: presenteremo i dieci nuovi ritratti (le dieci interviste saranno disponibili dal mattino seguente sul sito di BELLAGENTE) e faremo danzare tutti con i live di Furtherset e Bienoise.
Sono previste anche altre sorprese, ma per rivelarle c’è tempo.

foto dell'edizione 2014 di BELLAGENTE (courtesy: Dude Mag)
foto dell’edizione 2014 di BELLAGENTE
(courtesy: Dude Mag)

Come scegliete i personaggi? Chi li candida?

Prima di tutto chiediamo ai premiati delle precedenti edizioni di entrare a far parte del comitato scientifico. Quest’anno hanno risposto al nostro appello: Floriana Serani (BELLAGENTE 2014), Monique Veaute (BELLAGENTE 2014), Ilaria Gianni (BELLAGENTE 2013), Giorgio Di Noto (BELLAGENTE 2014), Maurizio Ceccato e Lina Monaco (BELLAGENTE 2013), Michela Fasanella (BELLAGENTE 2013) e Francesco Pacifico (BELLAGENTE 2014).
Alle segnalazioni del comitato scientifico aggiungiamo quelle raccolte all’interno della redazione di DUDE MAG. Infine una giuria di redazione (quest’anno composta da Emanuele Atturo, Edoardo Vitale, Elena Fortunati ed Olga Campofreda) raccoglie materiale e spunti di vario tipo, insomma, studia i candidati.

Ci sono dei criteri?

BELLAGENTE non vuole premiare i migliori dell’anno, non è il pallone d’oro, e non valuta chissà quali statistiche (il libro più venduto o il film più visto); intende semplicemente raccontare dieci storie di persone che, per un motivo o per un altro, Roma dovrebbe supportare e seguire con attenzione.
In futuro vorremmo divenisse un anti-premio: un gala per festeggiare le persone più interessanti dell’anno successivo, uno sguardo rivelatorio sui futuri dodici mesi della cultura a Roma.

foto dell'edizione 2014 di BELLAGENTE (courtesy: Dude Mag)
foto dell’edizione 2014 di BELLAGENTE
(courtesy: Dude Mag)

E arriviamo alla fatidica domanda che ogni intervistatore di rispetto deve fare almeno una volta nella vita: progetti per il futuro?

Ti direi che per una realtà indipendente piccola come la nostra l’obiettivo principale per il futuro dovrebbe essere quello di sopravvivere. Ma da quando Dude è nato non c’è mai stato un momento di flessione e la crescita costante ci invita ad essere moderatamente ottimisti.
Abbiamo raggiunto un accenno di sostenibilità grazie soprattutto all’agenzia di comunicazione e ora l’obiettivo principale per il futuro non può che essere quello di rendere completamente sostenibile il reparto culturale e creare posti di lavoro e dare agli incredibili collaboratori che ci supportano le giuste gratificazioni anche economiche.
Per il resto siamo al lavoro su diversi nuovi progetti. Uno dei più interessanti è un lungo approfondimento sul Romanzo Sudamericano curato da Sebastiano Iannizzotto e Matteo Moca: è un lavoro davvero complesso—composto di saggi, brevi recensioni, interviste e un mucchio di illustrazioni— ma vedrà certamente la luce nei prossimi mesi.

P.S. a fine febbraio, dal 25 al 28, saremo a Scanner, il delizioso festival per le autoproduzioni promosso da Scripta Manent.

Banner-WORKSHOP-BELLAGENTE_1

Altre storie
ceccato del vecchio fiumi
Intervista a Maurizio Ceccato, autore della miglior copertina italiana dell’anno secondo il premio Buona la Prima