Le mani di anGostura

Mani che accarezzano, mani che plasmano, mani che impastano, mani che spaccano, mani che asciugano lacrime di figli e amanti, mani che lavorano, mani che si cercano, mani che scrivono, mani che si annodano, mani che disegnano, mani che timidamente sfiorano, mani forti sulla pelle, mani che si intrecciano…

Proprio alle mani che si intrecciano si ispira la nuova collezione (che vedete nelle immagini) di anGostura, il marchio, di cui avevo parlato non molto tempo fa, creato dalla giovane Giulia Tavani, e che deve il nome alla nota amara e dirompente del leggendario bitter.

Mani che custodiscono pietre preziose in giochi di materiali e colori, mani in oro e argento brunito che mostrano perle, pietre naturali, jolite, quarzo fumè e diamanti. Mani singole, in coppia o in fila per tre.
E poi ancora due declinazioni dei bellissimi secret ring e double secret ring. Realizzati in onice, pietra dell’istinto e dell’intuizione, montata in oro giallo sono, a mio parere, il vero pezzo forte del marchio.
Agli anelli si aggiunge un’interessante linea di orecchini.

co-fondatrice e caporedattrice

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