Dopo l’articolo uscito la settimana scorsa sui mappamondi fatti a mano, ci ha scritto un altro “artigiano dei globi”, Michael Plichta.

Michael è il fondatore di Planetenkugel Manufaktur, azienda di base a Mannheim, in Germania, che realizza mappamondi molto particolari, non essendo una riproduzione del pianeta su cui ci svegliamo ogni singolo giorno della nostra vita ma puntando più in là, allo spazio, perlomeno al nostro “cortile cosmico”, il Sistema Solare.

Essendo nata solo di recente, la Planetenkugel Manufaktur per ora ha un solo globo in produzione, dedicato a Marte, il pianeta rosso, rappresentato però non attraverso le recenti, fedelissime mappe disegnate con l’aiuto di sonde spaziali e telescopi potentissimi, bensì rifacendosi agli studi di Percival Lowell, uno dei tipici, ricchi intellettuali di fine ‘800, capaci di dirigere un’azienda tessile, passare anni in Giappone a studiarne cultura e religione, interessarsi d’astronomia e costruirsi un osservatorio privato piuttosto avanzato, grazie al quale studiò i pianeti e in maniera particolare Marte, tracciando mappe di quelli che all’epoca erano considerati veri e propri canali artificiali (dando il “la” a ogni tipo di speculazione sulla presenza di vita; in realtà i canali—si è scoperto poi—erano solo illusioni ottiche).

Tornando a Michael Plichta e ai suoi globi, al di là del fascino di avere sulla scrivania la riproduzione di una magnifica illusione, di un sogno a occhi aperti che per anni ha stuzzicato la fantasia di noi terrestri, è interessante anche vedere—nel video qua sopra—tutte le fasi della lavorazione del mappamondo.

Mars Globes, Michael Plichta al lavoro su un mappamondo

Mars Globes, Michael Plichta al lavoro su un mappamondo
foto: Christoph Hoehmann

Mars Globes, Michael Plichta al lavoro su un mappamondo

Mars Globes, Michael Plichta al lavoro su un mappamondo
foto: Christoph Hoehmann

Il primo mappamondo di Mars Globes, con la storica mappa di Marte realizzata nel 1905 da Percival Lowell

Il primo mappamondo di Mars Globes, con la storica mappa di Marte realizzata nel 1905 da Percival Lowell
foto: Christoph Hoehmann

“Vidi ego quod fuerat quondam solidissima tellus esse fretum”: la frase è tratta dalle Metamorfosi di Ovidio e significa “vidi ciò che un tempo era solida terra trasformato in mare”

“Vidi ego quod fuerat quondam solidissima tellus esse fretum”: la frase è tratta dalle Metamorfosi di Ovidio e significa “vidi ciò che un tempo era solida terra trasformato in mare”
foto: Christoph Hoehmann

La mappa disegnata da Percival Lowell nel 1905

La mappa disegnata da Percival Lowell nel 1905
foto: Christoph Hoehmann