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Le pillole che risolvono i problemi da “primo mondo”

Saranno le ferie. Imminenti o già in corso per molti di quelli che seguo su Facebook. Sarà la momentanea parentesi di frescura che ha allentato la paralizzante “morsa del caldo”, capace di monopolizzare le conversazioni pubbliche e private per giorni. Sarà la scoperta di un pianeta come la Terra (seppur irraggiungibile), che ha fatto sognare chi vorrebbe abbandonare questa, di Terra, il prima possibile.
Sarà, sarà… ma sta di fatto che sul più popolare dei social network vedo molti più video e gif e foto di spiagge, chiappe al vento, ritiri bucolici, serate alcoliche, e molte (ma molte, moltissime) lamentele in meno.

Si stacca dall’ufficio, si fa ciao ciao ai vicini molesti, si torna da mammà a ingozzarsi di polpettone o lasagne o parmigiana, si vola verso paesi lontani e i problemi “da primo mondo” (incarnati in questo meme che ha fatto il giro del mondo da un’attrice italiana, Silvia Bottini1) come per magia scompaiono: niente più connessione wi-fi che non va alla velocità della luce, troppo latte nel cappuccino, smartphone che si scaricano nel momento in cui stai rispondendo alla mail più importante della tua vita, carrozze del treno senza l’aria condizionata e vicini di posto che si tolgono le scarpe, autobus pieni di operai immigrati che tornano dal lavoro e puzzano di sudore (quest’ultima “perla” di affettata altezzosità razzista l’ho letta davvero, da uno che poi ho cancellato dalle “amicizie”)…

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A settembre poi però si ricomincia. Con in più il carico di frustrazione di chi avrebbe voluto starci ancora e ancora con le chiappe al vento o chiuso nel “buen ritiro” di campagna a sottolineare libri complessi e profondi e a postarli su Instagram.
Ed è proprio a chi, finite le vacanze, troverà insostenibili i suoi enormi problemi “da primo mondo” che consiglio questo negozio online che vende pilloline perfette per la bisogna: First World Problem Pills.

Vuoi il wi-fi sempre velocissimo? Che la connettività sia con te.
Non vuoi più avere dubbi su cosa metterti addosso al mattino? Che l’essere sempre avanti nelle questioni di moda sia con te.
Vedere unicorni, avere il “gaydar”, scoreggiare al profumo di fiori, fare le battute col giusto tempismo, avere più follower su Instagram, saper ballare come John Travolta: c’è una pillola per tutto.

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Ovviamente si tratta di una provocazione. Ma una provocazione a fin di bene visto che queste medicine contro i quotidiani “mali da benessere” le puoi acquistare davvero e il ricavato va alla Dutch Aids Foundation, che si occupa di fornire medicinali contro l’Aids a quei Paesi e alle persone che non avrebbero altrimenti possibilità di accesso alle cure.

L’idea è dell’agenzia creativa SUE Amsterdam, che oltre al negozio online ha anche approntato due pop-up shop nella capitale olandese.
Che tu decida di acquistare sul posto oppure via web, di sicuro non vedrai unicorni né scoreggerai profumatamente ma, con un po’ di autoironia, potrai davvero aiutare qualcuno.

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co-fondatore e direttore

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