mostreoggiabologna

C’era una volta la mania del “portale”. Il sito-calderone capace di contenere tutto lo scibile umano, dalle ultime notizie ai video dei gattini, dagli annunci di lavoro a quelli immobiliari, dall’oroscopo alla rubrica coi commenti dei capoccioni, dall’infografica sulla situazione geopolitica delle Baleari ai ristoranti consigliati città per città, gli eventi da non perdere, le gallery dell’ultimo aperitivo con “la bella gente”…

Solo che poi dentro ai calderoni ti ci perdi. Scivoli giù per le lisce pareti del contenuto generalista e ti ritrovi, smarrito, a fermentare in un brodo di titoli facili e migliaia di potenziali click a portata di mano senza sapere bene dove andare.

Se ciascuno di noi la “bussola” da navigatore del web la affina con gli anni, con l’esperienza, con gli errori (no, non ci sono veramente “ragazze della tua città che non vedono l’ora di fartela vedere” e lì sopra non ci devi cliccare — alla fine lo capì pure il capo di una società in cui lavoravo e che infettò tutti i computer dell’azienda per ben due volte, lasciando poi la cronologia prova, come pistola fumante dei suoi peccatucci in orario d’ufficio), poi arriva il portale, gonfio e tronfio, a metterti in crisi: dove clicco? E se non guardo in ogni meandro della chilometrica homepage e perdo qualcosa di fondamentale per la mia vita e l’universo tutto?

Poi sono arrivati i social network e (per semplificare un discorso che potremmo portare avanti per giorni) i fornitori di news, di gattini e di link a contenuti “da non perdere” sono diventati gli amici, che se da una parte sono diventati più o meno inconsapevoli alleati di ogni sito di news — compresi quelli di disinformazione —, dall’altra hanno cominciato a mettere in crisi l’intero sistema dei siti-calderone: ha davvero senso avere sulla stessa pagina un migliaio di diverse possibili schizofreniche alternative? Proposte di diete accanto alle foto dei morti di un attentato? Le ricette di stagione a fianco dell’analisi sulla situazione economica greca?

La risposta probabilmente ce la darà (a breve) il tempo. Ma intanto hanno cominciato a diffondersi dei piccoli ma utilissimi siti che fanno una cosa soltanto, ma la fanno bene.
E soprattutto qui a Bologna stanno pian piano spuntando fuori.

Prima è arrivato Cinema, semplicissimo sito che mostra che film ci sono oggi a Bologna, e dove.
Poi gli stessi sviluppatori, Andrea De Carolis e Sandro Stefanelli, hanno lanciato la versione dedicata alla rassegna estiva di cinema in piazza.
E ora c’è Emanuele Centola (graphic designer che ho recentemente intervistato per le sue t-shirt ispirate ai titoli allarmisti dei giornali locali), che ha appena messo online mostreoggiabologna.com dove non c’è né più né meno di quel che dice il titolo del sito.

Sei in giro, ti chiedi cosafaredoveandare e invece di scaricare app o andare a spulciare uno dei suddetti calderoni mettendoti poi, calendario alla mano, a cercare di capire se quell’esposizione è ancora aperta o quando inaugura quell’altra, con mostreoggiabologna.com vedi immediatamente cosa c’è e dove sta. Qui e ora, alla velocità della luce.