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LOVEThESIGN: perché ad arredare la casa non si finisce mai

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Pezzo dopo pezzo, l’arredamento delle nostre case si adatta alle trasformazioni delle nostre vite. E come non si smette mai di cambiare allo stesso modo non si finisce mai di arredare.
E
LOVEThESIGN è il posto giusto per trovare, ogni volta, quel che fa per noi.

Tranne rare eccezioni, le case delle generazioni che ci hanno preceduto, almeno per quanto riguarda l’arredamento degli interni, erano dei veri e propri “monoliti”: una volta scelto lo stile, una volta scelti i pezzi, tutto rimaneva com’era per anni, spesso decenni: immutabile, intoccabile, persino indiscutibile. Esattamente come il concetto di “famiglia tradizionale”.

Per i venti/trenta/quaranta-e-qualcosa di oggi le cose sono cambiate (per la gioia di molti e lo sdegno di altri). La disgregazione del nucleo famigliare tradizionale è andata di pari passo con la fine del concetto di arredamento “di cui ti occupi una volta e poi non ci pensi più”.

Oggi le case sono dinamiche, liquide, in continua evoluzione. Entri in un appartamento e cominci ad arredarlo pian piano, di fatto senza mai smettere, seguendo il mutare dei gusti (talvolta delle mode), il saliscendi delle possibilità economiche, i cambiamenti lavorativi, quelli di funzionalità degli ambienti, o magari di “status” amoroso e famigliare — se prima ero da solo a ballare l’hully gully adesso siamo in due… poi in tre…

Lavori fuori poi ti licenzi e apri lo studio in casa; hai spazio per un co-inquilino; eri single e ora sei in coppia, poi coppia con cane, poi coppia con cane e bambino; il figlio se ne va a studiare e trasformi una stanza in B&B; apri un atelier in salotto, un laboratorio di oreficeria in cantina, un ristorante in camera da letto, un asilo privato nella stanza dei bambini.

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Inevitabilmente, quindi, non facciamo che “piegare” l’arredamento alle trasformazioni della nostra vita, andando ad acquistare man mano quel che ci serve magari per sostituire qualcos’altro, subito rimesso in circolo attraverso i mercatini dell’usato o siti come eBay.

E dov’è che i suddetti venti/trenta/quaranta-e-qualcosa vanno a cercare mobili, oggetti, accessori? Cominci da Ikea, vai a fare cacce al tesoro al secondamano,(se non ti scandalizzi troppo) raccatti qualche chicca per strada e quando inizi a fare sul serio ti metti a spulciare un’inesauribile fonte di pezzi di design per tutte le tasche come LOVEThESIGN.

Fondato nel 2012 da Vincenzo Cannata, Simone Panfilo e Laura Angius (pure loro della categoria venti/trenta/quaranta-e-qualcosa), LOVEThESIGN mette insieme in un’unica piattaforma i principali marchi di design italiano — ma non mancano anche i migliori brand internazionali — insieme a piccoli artigiani e designer che fanno autoproduzione, per un totale di centinaia di “fonti” e migliaia di pezzi, dalle lampade alle idee regalo.

Un progetto che a sua volta è tutt’altro che monolitico visto che non capita di rado di suggerire alle stesse aziende produttrici modifiche in base al feedback dei clienti e addirittura una produzione propria in arrivo, presentata durante l’ultima design week con un pezzo “apripista” come Rodolfo, un coloratissimo divano, modulare come le nostre vite.

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co-fondatore e direttore

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