«I cognomi segnalano da dove provengono i nostri antenati, dove il nome di famiglia si è formato e fissato: almeno una regione, una provincia, qualche volta perfino i comune. La stessa nascita del cognome s’intreccia coi mestieri, le cariche onorifiche, i nomi di luogo, l’aspetto fisico della persona da cui ha avuto origine, l’economia di una comunità. Nomi e cognomi ci narrano momenti precisi della nostra civiltà: l’evolversi nei secoli della vita sociale, dei culti religiosi, delle relazioni interpersonali, del valore stesso della vita. Sono parte delle nostre radici. E — come spesso ripetono sociologi, psicologi e pedagogisti — senza radici e senza passato è difficile capire il presente e progettare il futuro».

La lunga citazione è di Enzo Caffarelli, direttore della Rivista italiana di onomastica e autore di un bel saggio pubblicato da Laterza e intitolato Dimmi come ti chiami e ti dirò, da cui è tratto il testo che ho riportato qua sopra.

E chissà cosa riuscirebbe a leggere, un esperto in materia come Caffarelli, nel poster che il graphic designer Francesco Paternoster (il suo, di cognome, parla sicuramente di religione, fin qua ci arrivo anche io) ha dedicato alla sua Matera.

(foto: Francesco Paternoster)

Traducendo semplicemente gli Open data della città, Paternoster ha realizzato un’infografica o, meglio, una “infografica tipografica” — come la chiama lui — disponendo i cognomi in ordine decrescente di diffusione con accanto il numero di residenti che li portano e la font che pian piano diminuisce di dimensione.

Un poster, The Surnames of Matera, che se a noi “forestieri” potrà forse voler dire poco (ma il progetto grafico impeccabile, quello sono buoni tutti ad apprezzarlo), per i materani — per i Montemurro e i Nicoletti, i Paolicelli, i Festa e gli Andrisani — sarà sicuramente un catalizzatore di storie, dicerie, ricordi, leggende, abitudini.
Te lo dice uno Sbarbati, che abita in via Barbieri e porta la barba.

(foto: Francesco Paternoster)

(foto: Francesco Paternoster)

(foto: Francesco Paternoster)

(foto: Francesco Paternoster)

(foto: Francesco Paternoster)

(foto: Francesco Paternoster)