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Compagni di viaggio #2: intervista a Christel Espié

© Sarbacane / Christel Espié
© Sarbacane / Christel Espié

Ho incrociato Christel qualche tempo fa a un salone, ma ho avuto occasione di passare un po’ di tempo con lei solo l’anno scorso, durante la medesima residenza nel Limousin in cui ho incontrato anche Jean-Michel Zurletti.

Conoscevo già il lavoro di Christel Espié ma una settimana con lei mi ha dato l’occasione di conoscere anche la persona e mi è piaciuta moltissimo.
Christel è divertentissima e sette giorni insieme sono stati uno spasso.

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© Sarbacane / Christel Espié
© Sarbacane / Christel Espié
Che percorso hai fatto per diventare illustratrice?

Ho fatto studi scientifici e poi letterari. Poi ho incontrato un fumettista (che oggi illustra anche per bambini), David Sala, il cui lavoro mi piace molto. Ho frequentato la sua stessa scuola, l’Emile Cohl a Lione, e ho avuto l’opportunità di imparare a disegnare da questo grande illustratore. Ancora oggi i suoi consigli mi sono preziosi.

Per Sarbacane hai illustrato Tom Sawyer, Sherlock Holmes e I tre moschettieri.
Ti piacciono i classici? Cosa ti piace leggere in generale?

Leggo tanto e di tutto (tranne le biografie). In modo particolare mi piace la letteratura del 19°secolo e i romanzi polizieschi. Poi sono una fan incondizionata di Jane Austen.

Come scegli i testi da illustrare?

Nei libri che leggevo quando avevo 11-12 anni e che mi piacciono ancora oggi. Tom Sawyer detective (che non era pubblicato in Francia da 20 anni) l’ho trovato per caso nella biblioteca dei miei genitori, una vecchia edizione illustrata da Henri Galeron; mia madre lo aveva letto ai suoi allievi all’inizio della sua carriera.

© Sarbacane / Christel Espié
© Sarbacane / Christel Espié
E non hai mai voglia di misurarti con autori viventi?

Ho sempre scelto gli autori da illustrare tra quelli morti, per maggiore tranquillità!
Ma ora il loro silenzio mi pesa un po’ e ci sono tanti scrittori talentuosi con cui mi piacerebbe lavorare: Audren, Eric Senabre, Karim Ressouni-Demigneux.
E anche te!

Molto onorato! Ma ora parlaci della tua tecnica. Che materiale usi?

Ho scioccamente utilizzato l’acrilico per circa 10 anni. Poi ho scoperto l’olio e ora non lo lascio più! Le abitudini sono dure a morire però, per cui lo uso l’olio diluito con acqua.
Ma mi piacerebbe anche fare un album tutto a matita.

Una domanda classica: quanto tempo ti occorre per una tavola?

Circa una settimana. Di solito per un album impiego 5 mesi.

A cosa lavori al momento?

Ho finito Biancaneve e i 7 nani per un editore coreano. Disegnare per i più piccoli è stata un’esperienza formidabile, ho dovuto cambiare il mio stile molto realistico e non è stato semplice. Ma credo sia importante cercare di rinnovarsi. Sto lavorando anche ad alcuni progetti con qualcuno degli autori che ho citato prima.

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Il libri di Jean-Michel Zurletti li trovate presso:
Sarbacane

© Sarbacane / Christel Espié
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editorialista

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