Prima cominci col regalarne qualcuno agli amici. Poi arrivano gli amici degli amici, che li hanno visti e li vogliono anche loro. E allora capisci che vale la pena continuare, soprattutto dopo aver lavorato sodo per un anno intero a cercare di trovare la “formula” giusta, mescolando polveri minerali naturali a… praticamente di tutto — più da alchimista che da chimico — fino a ottenere l’effetto che cercavi.

È così che ha iniziato Giulia Violanti, giovane studentessa romagnola che divide le sue giornate tra le lezioni all’ISIA di Urbino, dove studia grafica, e le serate passate a recuperare carta, tagliarla, decorarla con la sua segretissima tecnica che dà risultati simili alla marmorizzazione e che è impossibile replicare su più di un esemplare (non ne esistono due uguali) e infine rilegare a mano.

(foto: Frizzifrizzi)

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Giulia l’ho conosciuta qualche settimana fa al Fruit, a Bologna, dove ha presentato il micro-marchio che porta il suo stesso nome, lanciato poco più di un mese fa, a inizio dicembre 2014.
Col sorriso stampato in faccia, un entusiasmo sincero, coinvolgente e meravigliosamente naïf, tipicamente romagnolo, e accompagnata dal fidanzato, pizzaiolo e fedele aiutante, Giulia mi ha raccontato di pigmenti, terre, polveri, leganti e intrugli, che l’hanno portata a sviluppare — appunto dopo un anno di sperimentazioni — una sua personalissima versione del suminagashi, un’antichissima tecnica di marmorizzazione inventata in Giappone.

Per informazioni e per acquistare i quaderni e i blocchi, puoi contattare Giulia Violanti sulla sua pagina facebook o via mail all’indirizzo violantigiulia@hotmail.it.

(foto: Frizzifrizzi)

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