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Immagina di avere un foglio bianco pieno soltanto di congiunzioni sparse qua e là e battute a macchina. Il resto: libertà totale. Puoi scriverci tutto e il contrario di tutto, utilizzando semplici e, ma, o, se, o più intriganti affinché, nemmeno, eppure, perciò per innescare, dare slancio, complicare, concludere, confondere le idee attraverso una storia (o una serie di storie) da costruire ex novo sulla struttura minima fornita da quei pochi elementi.

Joints, progetto di una squadra di progettisti capitanati dal designer svedese Olle Ekberg, è l’equivalente nel mondo del design d’interni di questo ipotetico esercizio di scrittura creativa: né più né meno che una serie di congiunzioni — joints, appunto — dalle quali partire per creare lampade, tavolini, appendiabiti, stendini, semplicemente utilizzando i pezzi di un kit (composto da tubi in legno e snodi in rame) o, combinando più kit, lanciarsi verso “nuove avventure nel mondo del design”.

Certo, «puoi sempre andare da IKEA e prenderti un pezzo di arredamento pre-progettato da assemblare, ma c’è qualcosa di intrinsecamente soddisfacente e divertente nell’avere la possibilità di realizzare una tua personalissima creazione a partire da un insieme di semplici pezzi», dice Ekberg sul sito.
Come dare torto a questo pazzo scandinavo, che con una scatola di costruzioni per ex-bambini incoraggia la libertà.

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