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Save the date | La scatola nera del designer

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Ogni volta che parlo di Maurizio Ceccato mi faccio prendere la mano e inizio a battere sulla tastiera l’elenco di cose che fa. Ceccato è illustratore con una sensibilità rara, Ceccato è grafico editoriale con un curriculum lungo così. Ceccato è librario, in un luogo per innamorati della cultura com’è Scripta Manent, a Roma. Ceccato è editore, di una tra le migliori autoproduzioni editoriali che ti potrà mai capitare di sfogliare, Watt. Quando capita Ceccato fa pure l’autore e t’intreccia il cervello con la lingua. E se hai la fortuna di incontrarlo durante una lezione o un workshop, Ceccato diventa anche incantatore di folle.

Ma Ceccato oltre a fare, è. È innanzitutto un amico, una di quelle rarissime conoscenze che fai nel lavoro e che poi ti danno talmente tanto a livello umano che ti fanno ricordare, ogni volta in cui vorresti mollare tutto, che comunque sia ne valeva la pena. Ceccato è un curioso, che quando gli racconti qualcosa chissà come riesce a tirarti fuori, solo con lo sguardo, un flusso di pensieri che certe volte neanche ti accorgi che sono davvero i tuoi. Mettilo in una stanza vuota e Ceccato se ne uscirà fuori con un mondo. Mettilo in una stanza piena di sconosciuti, aggiungici qualche pazzo, tre ambientalisti, una rockstar, un pluriomicida e sette rottweiler orfani e lui trasformerà tutto in un pacifico e iper-stimolante simposio creativo.

Al prossimo Salone del Libro di Torino, che inaugura domani, Ceccato sarà lì nelle plurime e superomistiche vesti che ho appena elencato nella mia dichiarazione d’amore per niente tra le righe (ma i rottweiler il pluriomicida li lascerà a casa) e se questo non bastasse porterà pure la sua Scatola Nera del Designer, una mostra di sketch da cui poi è partito per realizzare le copertine dei libri di Del Vecchio Editore.

Una splendida occasione, dunque, per scoprire come nasce un progetto di grafica editoriale complicato come la copertina di un libro—che lui definisce la finestra bidimensionale che apre il libro e che non ha maniglie ma è simile allo sguardo fuori dal finestrino di un’auto o un treno in movimento—vedendone le fasi, esplorandone le idee mentre pian piano prendono forma sulla carta in forma di schizzo o di bozza.

QUANDO: 8 – 10 maggio 2014
DOVE: Salone del Libro di Torino | Lingotto Fiera | Stand F29 pad.1 | fb

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