(Digital) Issues | The Arcade Review

AR, Issue 1

Le riviste di videogame, quasi sempre confusi ammassi di screenshot, recensioni, voti, pubblicità e linguaggio da addetti ai lavori, non sono esattamente il luogo dove trovare del giornalismo d’autore.

Ma c’è una piccola realtà indipendente che ha scelto di intraprendere tutt’altra strada e di non focalizzare l’attenzione sui grandi titoli in uscita, sulle nuove console da testare o sulle app del momento, bensì su quegli oscuri pezzetti di software che (s)confinano (nel) col mondo dell’arte: giochi-non-giochi che invece di darti un’esperienza di gioco sempre più vicina alla realtà scelgono di sollevare interrogativi, di mettere in discussione le tue certezze di essere umano oltre che di videogiocatore.

Questa piccola realtà si chiama The Arcade Review e appena un mese fa ha lanciato il suo primo numero, disponibile da acquistare online, scaricare e leggere su computer o su tablet.

AR, Issue 12

Grafica retrò, illustrazione e pittura al posto delle foto, testi lunghi e intriganti su temi che partono dai videogiochi per arrivare all’antropologia, alla psicologia, alle avanguardie storiche, all’arte o alla scienza—c’è ad esempio un pezzo che mette in parallelo le strutture ripetitive nella narrazione dei videogame con Ricomincio da capo (meglio conosciuto come Il giorno della marmotta).
Il magazine l’ha fondato un giovane canadese, Zolani Stewart, grande appassionato di gaming, supportato da una squadra di validi collaboratori.
Per saperne di più ho contattato Zolani qualche giorno fa.

Come mai una rivista sui videogame sperimentali?

Perché pensiamo che parlare di giochi che mettono alle prova la critica possa favorire un giornalismo più interessante, eccitante e risonante. Vogliamo che i nostri lettori imparino qualcosa quando leggono pezzi sui videogiochi.

Riviste che parlino di oscuri giochi di nicchia di sicuro ce ne sono poche.

Infatti è piuttosto raro. E questo sovverte le regole della visibilità che di solito privilegiano certi giochi a sfavore di altri in quella che è l’industria dei videogame.

Chi sono i vostri lettori?

Gente interessata all’arte e alla sua intersezione col mondo dei videogiochi. Gente che ama leggere la critica d’arte attraverso una profonda lente teoretica. Gente di sinistra, radicali che si impegnano in politica e sono interessati nel vedere come quelle idea possono riflettersi nella critica d’arte.

Pensate di fare anche una versione su carta prima o poi, magari aiutandovi con il crowdfunding?

Per ora no. Costerebbe troppo. Se utilizzassimo il crowdfunding sarebbe per coprire i costi base. A quel punto potremmo considerare di stampare la rivista ma vorremmo e dovremmo poi anche distribuirla!

AR, Issue 16

AR, Issue 118

AR, Issue 119

AR, Issue 120

AR, Issue 126

AR, Issue 128

AR, Issue 133

AR, Issue 135

Altre storie
Che cos’è il Socio- Social- Design?