Save the date | La misura colma

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Il sé che smania per confrontarsi col mondo e il mondo che schiaccia quel piccolo sé non ancora formato ma lievitato abbastanza da non star più dentro ai confini di una casa, di una scuola, di una famiglia e del giro di amicizie che vi ruotano attorno. È la trama, questa, di ogni romanzo di formazione.
L’adolescente incasinato—come tutti gli adolescenti—con la personalità che inizia a prender forma, pieno di voglia di fare ma non si sa bene che, di energia potenziale che non sa come mettere in azione, di scappare dall’orizzonte limitato che lo circonda e che non basta più. Vuole quello che c’è fuori, il mondo reale, ma sa ancora come affrontarlo, semplicemente perché sa che è ma non sai ancora chi è.

Un percorso, questo, che ogni insegnante conosce bene. I ragazzi ti arrivano impauriti e traballanti il primo anno e tu pian piano li aiuti a trasformarsi in bombe a orologeria, e li vedi alla fine di ogni ciclo diventare vasi a cui basta quella sola goccia in più per traboccare. E poi di nuovo, si ricomincia.

A raccontare, concettualmente ma anche nella pratica, un rito di passaggio di questa portata non potevano che essere degli studenti—quelli del Corso di laurea in Design della moda e Arti multimediali dell’Università lagunare Iuav, diretto da Maria Luisa Frisa—protagonisti di due mostre, a rappresentare l’alfa e l’omega del percorso, che inaugureranno domani a Venezia sotto il titolo di La misura è colma.

Gli studenti del primo anno esporranno le loro opere al pubblico nello spazio protetto della scuola (che forse inizia già a star loro stretta, come un sacco di grano che non basta per tutto il raccolto o il vaso che sta per traboccare di cui sopra) mentre quelli del terzo anno dovranno confrontarsi col mondo reale in uno spazio pubblico, che segnerà per loro un nuovo inizio.

Una mostra di formazione, dunque, che inizierà alle 17,00 con l’esposizione intitolata Gli inquilini del secondo piano dei ragazzi del laboratorio di Arti visive 1, guidato da Mario Airò, col supporto del giovane Martino Genchi.
Si prosegue poi alle 18,30 presso Spazio Punch con i ragazzi di Arti visive 4 (sotto la guida di Liliana Moro e del suo assistente Fabio Giorgi Alberti) per la mostra A Matter of Memory curata da Sara Berton.

QUANDO: 23 gennaio 2013
DOVE: alle 17,00 c/o Magazzino 7 | Dorsoduro 1827, Venezia | mappa
alle 18,30 c/o Spazio Punch | Giudecca 800/o, Venezia | mappa

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