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Andrea Giunti lo abbiamo conosciuto diverso tempo fa (qui l’articolo), è una artigiano che crea con le sue mani, nel suo piccolo laboratorio subito fuori dal centro di Firenze, splendidi gioielli dinamici. Per costruire utilizza tecniche dell’oreficeria tradizionale usando metalli come argento bronzo e ottone.

Lo scopo di Andrea è quello di stupire, giocare e far divertire chi li indossa. Scoprire un meccanismo, perdersi ad ammirare il gioiello e prendersi una pausa dal frenetico ritmo che la vita ci impone, è importante. Con i gioielli di Andrea è possibile.

Ci sono quelli Lunatica e Lunatica wood dove i protagonisti sono gli ingranaggi. Le rotelle mutano la forma dell’oggetto, rendendolo unico e ogni volta differente.

Ecliptic ring è ispirato alla sfera armillare, un oggetto usato già nel terzo secolo a.C. dai greci come strumento didattico. Si trattava di una sfera composta da cerchi metallici che rappresentavano l’equatore, l’eclittica, i meridiani e i paralleli con al centro la Terra. Veniva usata per mostrare il movimento delle stelle. Ecliptic ring è una fede composta da quattro anelli che si schiudono a formare un globo, trasformandosi così in un pendente.

Nella collezione Arecibo, ha inserito un magnete che ruotando condiziona la polvere d’acciaio unendola in un corpo unico che si anima e si trasforma.
Andrea ha scelto il nome Arecibo, pensando al più grande radiotelescopio mai costruito il quale servendosi di onde elettromagnetiche lancia uno sguardo verso l’Universo.

Nei gioielli Slant ha incastonato delle sagome di plexiglas incise che se esposte con la giusta inclinazione verso un fascio luminoso o sotto al sole, riflettono l’illusione di un diamante di luce tridimensionale un ologramma che sembrerà quasi di poter toccare.