Laser Cut Record

Amanda Ghassaei, giovane fisica americana con il pallino per la sperimentazione sul suono e sulla resilienza del medesimo, ovvero la capacità di restare riconoscibile pur subendo compressioni e deterioramenti non indifferenti (che spiega, ad esempio, come possiamo riconoscere una canzone anche se ne ascoltiamo pochi frammenti da una radio gracchiante dall’altra parte della strada, magari su una cassetta mezza smagnetizzata, mentre un neonato piange, il traffico strombazza, è arrivato l’arrotino…), aveva provato a realizzare, con successo, un LP funzionante stampandolo con una stampante 3D partendo da un semplice file audio e spiegando passo per passo la tecnica con cui è riuscita a realizzarlo per dar modo a chiunque—in un’ottica totalmente open source—di poterne realizzare uno in casa propria.

Ma visto che le stampanti 3D—pur se il continuo abbassarsi dei prezzi ne sta facilitando la diffusione—non te le tirano ancora dietro la Ghassaei ha pensato bene di utilizzare la stessa procedura applicandola però ad un’intagliatrice al laser (sebbene non mi risulti che ti lancino dietro neppure quelle), riuscendo ad incidere dischi il legno perfettamente funzionanti ed utilizzabili con un normale giradischi.

Qua sopra il processo di incisione.

Qua puoi ascoltarti Femme Fatale incisa sul legno.

Ancora Velvet Underground. Stavolta Sunday Morning

Poi Idioteque dei Radiohead.

Infine Love will tear us apart.
Una scienziata dagli ottimi gusti musicali, la Ghassaei.

co-fondatore e direttore
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