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sharpener jar

Sharpener Jar

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L’idea è di un paio di anni fa, poi messa nel famoso e straripante cassetto dove tutti archiviano idee in attesa di giudizio, romanzi autobiografici, bollette da pagare e naturalmente matite spuntate.
Proprio per le matite—e tutto il loro potenziale creativo, finora difficilmente misurabile—è pensato Sharpener Jar, progetto dell’industrial designer di Chicago Craighton Berman, che oltre ad inventarsi oggetti è anche illustratore e dunque sa bene come uno dei più importanti ferri del mestiere, appunto la matita, oltre ad aver bisogno di benzina (le idee e la voglia di lavorare, indispensabile per abbozzarle) producono anche rifiuti—i trucioli—che, quando non finiscono subito in un cestino, si accumulano sulla scrivania.

Ed ecco la lampadina accendersi e l’uovo di colombo materializzarsi: perché non trasformare un rifiuto in qualcosa di bello? O meglio ancora perché non farlo diventare addirittura una sorta di infografica 3d che possa misurare se non la creatività almeno il tempo dedicato a progettare, appuntare, annotare o persino scarabocchiare?
I trucioli delle matite, contenuti in speciali barattoli con temperino applicato al tappo, si trasformano allora in unità di misura. E un pomeriggio a far dinosauri, giraffe e scimmie con tre occhi insieme a tuo figlio diventa un’occasione per decorare la casa: temperi, temperi e alla fine metti il barattolo così com’è su una mensola o un tavolino da caffè (a proposito di caffè, Berman, visto il know-how da uomo che passa ore alla scrivania, ultimamente si è inventato pure una splendida caffettiera).

Dopo aver raccolto un bel budget, oltre ogni aspettativa, grazie al crowd-funding, ora il designer americano sta per mandare in produzione i suoi vasi temperamatite, disponibili sul suo shop a partire da quest’estate.
E se i 30$ che servono per portarsene a casa una ti sembrano troppi bastano comunque un barattolo da conserve, un temperino in metallo, un trapano ed un amico saldatore…

co-fondatore e direttore

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