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My Little Cook: un’app insegna ai bambini a cucinare

Uno dei miei più grandi crucci è non saper cucinare. Tutti si sorprendono, però, quando racconto di esser capace di preparare una crostata (buona!), un plumcake (un po’ appiccicoso ma mangiabile) e delle meringhe (buone pure quelle, ma lì entra in gioco una lunga, lunghissima esperienza da mangia-meringhe, fin dalla tenera infanzia). C’è poco da sorprendersi: le ricette dei dolci sono precise come un manuale di matematica. A parte il classico “pizzico” di sale, dosi, tempi, temperature, tappe sono esatti. Nelle ricette dei dessert non c’è spazio per l’improvvisazione. Il dramma inizia quando si smette di parlare di zuccheri, crema, cioccolato e pasta frolla e si inizia a tirare in ballo termini come soffritto, lesso, sbollentare, cuocere a fuoco medio… Se non mi dici a che punto devo abbassare la fiamma del pentolone con l’acqua- mentre affetto zucchine con la lentezza di un bradipo – non mi verrà di certo in mente di farlo da solo! E se mi chiedi di soffriggere carote, cipolla, sedano, peperoni, devi dirmi quale devo mettere prima in padella, su che fornello metterla, su quale tacca regolare il fuoco e dopo quanti minuti (secondi?) aggiungere l’altro ingrediente. Anche dopo averlo visto fare centinaia di volte non si può certo pretendere che la mia precaria attenzione si ricordi di accendere i centri cerebrali deputati alla memoria in modo da poterlo ripetere in solitaria nel momento del bisogno.

Da quando ho in mano un iPhone, dunque, continuo inutilmente a scaricare applicazioni sulla cucina ed ogni volta non dico che mi metto alla prova ma almeno ci faccio su un pensierino. Fugace.
Scelgo la ricetta in base alla foto, leggo gli ingredienti, penso “si può fare”, leggo il procedimento e a quel punto – boom – la dura realtà esplode di fronte ai miei occhi. Per l’ennesima volta nessuno – nemmeno in quelle per i ritardati – si è preso la briga di mettere tutti, ma proprio tutti i passaggi.

Eppure la soluzione era lì, davanti ai miei occhi, ma non la vedevo. I bambini! O meglio, le ricette per bambini. Ne ho una di tre anni e mezzo che gira per casa e so per esperienza diretta che con loro non si può dare nulla per scontato.
Ovviamente alla soluzione non ci sono arrivato da solo perché un giorno, invitato da una vecchia conoscenza ad un convegno/presentazione, qui a Bologna, sui videogames italiani indipendenti, salta fuori che la vecchia conoscenza in questione sta lavorando proprio su un’applicazione/gioco per insegnare le ricette ai bambini. Curioso mi faccio spiegare ed è a quel punto che arriva il proverbiale eureka!

My Little Cook, si chiama così il colpo di genio scaricabile per iPhone ed iPad (meglio sul secondo, però, schermo grande = più neuroni coinvolti, sull’attenti, in fila per due), oltre che per Android, sviluppato da quella stessa GradoZero Edizioni di cui ho parlato ormai diversi anni or sono, che oltre agli splendidi libri per bambini e ragazzi ora è entrata anche nel mondo “mobile”.
L’idea è della fondatrice della casa editrice, Silvia Teodosi (la “vecchia conoscenza” di cui sopra), mamma e dunque abituata a combattere in prima linea la guerra contro la noia dei pargoletti, da scacciare con una bella lettura ma pure grazie all’aiuto della tecnologia e della cucina.

Silvia ha coinvolto nel progetto tutta una serie di amici e professionisti, compresa una nutrizionista che ha aiutato nella scelta di ricette sane, oltre che semplici da realizzare. E soprattutto ha coinvolto suo figlio, la vera star di My Little Cook, tra utensili da cucina ed una casa completamente ricostruita in scala 1:15 con il cartone (come ogni genitore Silvia sa bene che ad un bambino puoi togliere ogni singolo, costoso giocattolo regalato da zii e nonni ma guai a levargli uno scatolone da disegnare, ritagliare, far diventare una casetta, un garage o un castello).

My Little Cook, che ha anche vinto agli ultimi MOB App Awards dello SMAU nella categoria bambini, è composta da cinque ricette, tutte realizzabili perché effettivamente già preparate – più e più volte, immagino – da Silvia e da suo figlio e fotografate passo passo. Due sono già disponibili e altre tre che arriveranno prossimamente, tra settembre e novembre. L’applicazione è gratis mentre le ricette si acquistano. Il consiglio è di iniziare con una, che per un bel po’ terrà occupato il pupattolo che, si sa, ama la ripetizione. Potrai pure scattargli una foto e metterla al posto del piccolo cuoco.
Nonostante soffra di qualche piccolo errore di gioventù (ma mi dicono che sono già al lavoro su un aggiornamento), la consiglio davvero a tutti i genitori e a quelli che come me, hanno bisogno di essere guidati attraverso ogni singolo passaggio di una ricetta, immaginando di essere dentro ad una casetta di cartone, con un coniglietto che passa di tanto in tanto a salutare o a rubarti le carote.

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