Una, nessuna, centomila: Sabrina Bovani

Chi è Sabrina Bovani?
Una, nessuna, centomila…
Brava mamma, figlia premurosa, cara amica, eclettica artista, artigiana appassionata e talmente tante altre cose ancora che la scribacchina qui presente fa fatica a riassumere.

Di lei avevo già scritto qualche tempo fa, ma recentemente sono tornata a Firenze nella sua bottega e sono rimasta colpita dalla perizia con cui plasma i materiali più differenti tra loro, assemblando metalli e pietre preziose, pelle o semplici scarti di lavorazione.

La cosa non dovrebbe stupire, Sabrina ha frequentato la scuola orafa Bino Bini e molte botteghe orafe ed argentiere prima di aprire il proprio laboratorio. In verità, quello che mi ha colpito di più, ed ha dato voce al titolo di questo post, è l’apparente mancanza di un filo conduttore unico nelle sue creazioni. Sabrina può dar vita a romantici fiori che penzolano da un bracciale o a cattivissima ed aggressiva pelle, può usare linee pulite o cascate quasi barocche. Creare bellissimi oggetti, eseguire lavori su commissione o restaurare gioielli antichi.
Inutile chiedersi chi è la vera Sabrina, lei è tutto questo e molto altro ancora.

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