Esther Ramirez si fa chiamare Essimar e per passare il tempo, oltre a fare anagrammi del suo nickname (provateci pure voi, ci si possono costruire storie con questa qua: ma ressi | mirasse | rimessa | missare | Massi Re | remassi | era Miss | ma se Sir), fa orecchini di carta.
Proprio così. Da bambina li fai per le Barbie e da grande, una volta che hai dato per certo che quelli delle Barbie non riesci proprio ad indossarli, cambi un po’ le dimensioni, usi ancora la colla (stavolta per assemblarli, non per attaccarli all’orecchio) e sei pronta a partire con tanto di blog ed Etsy Shop.

Ah, e non vi ho detto tutto. Non solo orecchini di carta.
Anche spille. Di carta.

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