Block Party 2 (Only the brave) #2: intervista a Common

Dove eravamo rimasti?! Sì, all’after party. Con incredibile slancio, sabato mattina ci svegliamo per fare colazione con Common. Effettivamente suona un po’ come un’impresa impossibile, eppure, ce l’abbiamo fatta.

L’Ape Calessino ci carica nuovamente per portarci all’hotel dove lui alloggia, in modo da poter scambiare finalmente quattro chiacchiere. Facciamo colazione con gli altri, insieme al team Diesel e L’Oréal e, proprio nel momento di completo relax, eccolo lì che arriva. Sorride e ci chiede come va. Priceless.

Certo, un po’ scosso dalla giornata precedente lo era, ma è stato gentile e disponibile.

Si parte con la breve intervista.
Come un’adolescente impazzita gli dico che il concerto è stato stupendo – come se già non lo sapesse da solo – e lui ringrazia sentitamente.

Com’è nata la collaborazione con Diesel?
La collaborazione con Diesel è stata una cosa molto spontanea. Il marchio è fatto da idee fresche e giovani con cui mi identifico; mi piace la linea d’abbigliamento (gli chiedo anche se in futuro disegnerà una mini collezione per Diesel e lui risponde:”maybe”); per cui partecipare al Block Party anche quest’anno è stato alquanto naturale. Rispetto la marca. Mi identifico con la filosofia Only the Brave,  con l’essere coraggiosi.

Puoi definirmi in poche parole qual’è il tuo concetto di brave?
(A questo punto, tutta la sua spiritualità, la sua pace dei sensi esce allo scoperto).
Brave è colui che crede in se stesso, che è coraggioso, che ha bisogno di esplorare, di andare oltre ma non ha paura di fallire.

Cosa influenza maggiormente la tua musica?
Innanzitutto l’esperienza, i viaggi che faccio e soprattutto la spiritualità; Dio è al primo posto come fonte d’ispirazione (e me lo dice guardandomi dritto negli occhi alzando l’indice. Vorrei avere la sua pace).

Che tipo di musica stai ascoltando ultimamente?
Jazz, tanto jazz. John Coltrane (e mi mostra la maglietta che indossa con la faccia di John. Ps. sapevate vero che Flying Lotus è suo nipote? Di Coltrane, dico).

Si dice che stai per pubblicare il tuo nuovo album. E’ così? Puoi darci qualche informazione in più?
Sì (sorride). L’album dovrebbe uscire per la fine dell’anno, si chiamerà Believer. Sto finendo alcuni pezzi, ma dovremmo esserci. E’ un album molto spirituale, prodotto tra gli altri anche da Kanye West.

Ok, il tempo è finito. Fine dell’intervista. Ci lascia stringendoci la mano al suono di God bless ya. Altro che gansta!

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