ReeDo refuses to die

Eccomi ancora qua, per la terza – e probabilmente ultima – puntata dell’avventura di ReeDo – riusare per piacere. Come vi avevamo già annunciato il 31 marzo abbiamo presentato il nostro shop ai partners e agli operatori del settore e dopo Pasqua abbiamo aperto le porte al pubblico e fatto un’inaugurazione ufficiale insieme a tutti gli amici di ReeDo, che hanno finalmente potuto vedere con i propri occhi e toccare con mano il risultato di questi mesi di lavoro.

Dopo esserci sporcati le mani imbiancando il negozio, progettando e realizzando gli arredi e le vetrine; dopo aver imparato cosa significa occuparsi di comunicazione e preso ago, filo e i materiali più disparati per realizzare i pezzi della collezione ReeDo Couture, ci siamo cimentati anche nell’attività di commessi. II ReeDo Shop è stato aperto al pubblico come un vero e proprio punto vendita per circa un mese, in cui ognuno di noi ha “presieduto” il negozio e vestendo i panni dei negozianti abbiamo accolto i nostri visitatori presentando loro i prodotti in esposizione (guardare ma non comprare: come progetto all’interno della Università non potevamo vendere!) e raccontando le caratteristiche del concept store.

È stato divertente vedere le differenti reazioni delle persone che passavano davanti al nostro spazio, così differente dai classici negozi che si trovano nei centri commerciali.
Alcuni erano impauriti, altri diffidenti, molti incuriositi; abbiamo poi ricevuto molte visite di “amici di amici di ReeDo”, scusate il gioco di parole, ma aiuta a capire l’importanza che hanno giocato nella diffusione del nostro progetto il passaparola, i social networks e internet in generale: “Una mia amica mi ha detto di venire assolutamente a vedere il negozio”, “Sono vostro amico su Facebook”, “Ho letto di voi su Frizzifrizzi!” e via dicendo..

Il tempo è volato e il 2 maggio abbiamo detto arrivederci al nostro allestimento, perché speriamo non si tratti di un addio. Uno dei nostri slogan che ultimamente ripetiamo spesso è: ReeDo Refuses to Die; si tratta di un invito al dialogo con i nostri partners e con tutti coloro che sono entrati in contatto con ReeDo o che sono interessati a farlo, perché le potenzialità sembrano esserci e sarebbe un peccato non sfruttarle al meglio.

È stata un’esperienza indubbiamente impegnativa, in cui ognuno di noi ha investito molto tempo ed energie, ci siamo confrontati con una tematica particolare, quella del riuso, molto vasta e con grandi prospettive per il futuro; ora che sembra vicina la fine, devo ammettere che ReeDo mi mancherà un po’ e spero che ci saranno sviluppi ulteriori, magari coinvolgendo le nuove leve del corso di Laurea Magistrale in Moda, a cui auguro di riuscire a scoprire le proprie potenzialità e soprattutto di instaurare legami forti all’interno del gruppo, come è successo a noi.

Perché al di là del risultato finale che ci ha piacevolmente stupito, al di là delle incomprensioni e della fatica che spesso ci assaliva, è stata un’esperienza che ha accresciuto il nostro bagaglio personale di competenze, messo alla prova le nostre abilità e ci ha fatto vivere delle emozioni e dei momenti insieme che non dimenticheremo!

Ancora non siamo certi nemmeno noi della fine che farà ReeDo, ma intanto potete continuare a visitare il nostro sito ReeDo.org e a seguire il nostro blog!

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