Sarà fuori moda, in questi tempi in cui tutti sono fissati con le bici a scatto fisso, dire che non sono un patito delle due ruote ma la verità è che non salgo su una bici dai primi anni d’università quando ne ho presa una rubata, scassatissima e con un solo freno (che poi mi è stata a sua volta rubata nel giro di nemmeno un mese), costata meno del lucchetto che avrebbe dovuto proteggerla.

Nonostante questo devo ammettere che, vedendo le bici di Abici, la voglia di rimettere le chiappe sopra ad una sella ce l’ho eccome.
Totalmente made in Italy, realizzate partendo da un vecchio catalogo degli anni ’50 di un artigiano, spogliate di tutto ciò che non è essenziale e rivisitate dal punto di vista dei materiali e delle tecnologie, le Abici sembrano uscite dalle foto seppiate di quando per le strade si girava soprattutto in bici e le auto erano ancora un mezzo per soli ricchi.

Sono disponibili in cinque modelli: Granturismo, Camporella (quello della foto in alto), Sveltina, Amante e Fuga. Niente male anche in fatto di nomi eh!
Per sapere dove trovarli mandate una mail a [email protected].

Camporella – donna

Sveltina – uomo

Sveltina – donna

Fuga

Granturismo – uomo

Granturismo – donna

Amante – uomo

Amante – donna

co-fondatore e direttore
  1. sono stupende! qui a firenze pero' non se ne parla di avere una bici cosi', le rubano, e portarla in casa ogni volta, no grazie. Peccato pero', bisogna andare in giro con dei vecchi pezzi di ferro invece che con queste bellissime…

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