AnimaKitsch: sedie con nomi di donna

C’è (la) Jole, provocante donzella d’altri tempi, che fa la civettuola in mezzo ad un prato con la sua seduta pelosa.
C’è (la) Irma, vecchiettina magretta e raggrinzita, che pensa accanto a una finestra alle storie da raccontare ai suoi nipoti.
C’è (la) Virginia, la fricchettona che vaga con la testa tra le nuvole e il cielo, di un blu elettrico come il suo vestito.
C’è (la) Meggie, dolce e un po’ insicura, ma vedrete che con l’abito arancione stasera farà faville.
C’è (la) Eli, quella coi piedi per terra, che si rilassa meditando davanto ad un buon té nel deserto.
C’è (la) Wanda, che chi ci capisce è bravo, ma quando arriva in una stanza poi non le stacchi gli occhi di dosso.
E infine c’è (la) Titti, che non è una sedia ma non ne fa un problema – lei è abituata a far da tappezzeria – l’importante è che le portino un drink ogni tanto.

Bubu Designer, ovvero Laura Gobbi, le chiama le sue ragazze, come si farebbe con una combriccola di signore attempate ma ancora piene di energia che porti a ballare.
Recuperate tra soffitte e scantinati, con qualche cicatrice ma personalità da vendere, chiedono solo di essere adottate, accolte ed amate.
Laura continuerà a seguirle, fotografandole nelle loro nuove case, portando avanti le loro storie.

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