Loretta Lam

Loretta Lam

Sono migliaia i siti (e quasi altrettante le mail di segnalazione che ci arrivano) di giovani creatrici di bijoux che si danno da fare con paste sintetiche come fimo e cernit. Ma la quantità raramente va a braccetto con la qualità e soprattutto con l’originalità, quindi non è raro imbattersi in spille, orecchini, ninnoli e pupazzetti se non uguali, davvero molto simili tra loro. Cosa che spesso scatena vere e proprie guerre fratricide tra chi sostiene di esser arrivata prima ad un’idea, che probabilmente di originale non aveva niente neanche quando ha visto la luce la prima volta, utilizzata e replicata poi da un esercito di mani operose nelle camerette di mezzo mondo.

Per fortuna, poi, c’è chi invece riesce a tirare fuori il meglio anche da dei materiali tanto diffusi come appunto lo sono le paste sintetiche e se ne frega di riproduzioni in miniatura di dolcetti di ogni tipo, animaletti vari o Hello-Kitty-superstars e va per la sua strada.
Come Loretta Lam, creativa americana nata in mezzo a cavalli, alberi e fattorie nel nord dello stato di New York, dove la natura l’ha certamente ispirata per realizzare i suoi accessori che sembrano usciti dai libretti di David Gnomo.

Non credo abbiano poteri magici, ma le sue riproduzioni di gusci, ghiande, nocciole e bacche sotto forma di collane, ciondoli, orecchini e spille, di sicuro sono un buon talismano per tenere lontani i trolls (sempre se, vicino a casa vostra, ce ne sono).

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