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Cinque semplici regole per affrontare con stile la crisi economica

Cinque semplici regole per affrontare con stile la crisi economica

foto by | jack |

Leggendo i quotidiani e guardando i telegiornali in questi giorni, salta agli occhi l’atteggiamento un po’ becero di alcuni dei nostri governanti: sembrano a tutti i costi volerci convincere (come Tonino Guerra nella nota pubblicità) che l’ottimismo è il sale della vita.
Io pessimista lo sono per natura, ma una cosa a quei pochi che hanno i soldi e che non sono stati toccati dalla crisi, la voglio dire: non potete smettere di spendere anche voi! Vi dovete impegnare a fare girare l’economia, è un dovere sociale e detto fuori dai denti, non vi stiamo mica chiedendo di andare a fare un anno di militare!
Per tutti gli altri, invece, questi semplici e forse anche un po’ ovvi suggerimenti su come restare glamour nonostante la crisi economica.

1) FARE SWAP
Crisi o non crisi, è fisiologico, ognuno di noi dopo un periodo più o meno lungo di astinenza avverte il bisogno di introdurre qualcosa di nuovo nel proprio guardaroba. In tempi di magra però bisogna ingegnarsi e lo swap potrebbe risolvere l’esigenza di avere qualcosa di nuovo a costo zero e contemporaneamente vi potrebbe aiutare a disfarvi degli oggetti indesiderati. Ognuno di noi ha nell’armadio qualcosa che al momento dell’acquisto sembrava perfetto, ma che appena giunto a casa si è trasformato in un mostro.
C’è la possibilità di fare swap anche on line, ma io vi consiglio di organizzare uno Swap Party nel giro delle vostre amicizie e conoscenze. Seguendo poche e semplici regole, potrete passare una serata divertente e se siete fortunati, tornare a casa con qualcosa di interessante.
I requisiti fondamentali per partecipare allo scambio sono: avere abiti o accessori ben tenuti, avere il desiderio di liberarsene . Si procede così: presentati i capi alcune persone, scelte ed imparziali, li valutano attribuendo ad ognuno tante stelle quanto è il loro valore , così da poter garantire uno scambio equo.
Dopodiché si parte con lo scambio, ciascuno delle partecipanti presenta i propri capi e le interessate si fanno avanti proponendo lo swap più vantaggioso ed allettante.
Naturalmente, lo scambio avviene solo quando entrambe le parti sono soddisfatte di ciò che stanno barattando.

2) ROVISTARE NEL PROPRIO ARMADIO O NELLA SOFFITTA
La moda si sa va a cicli, che spesso (a volte purtroppo) ritornano.
Uno dei pochissimi vantaggi nell’avere ormai 34 anni è quello dato dalla possibilità, in momenti di magra, di poter spulciare nel proprio guardaroba degli anni passati per cercare il capo da riesumare.
Certo, aiuterebbe aver mantenuto la stessa taglia che si aveva a 18 anni, ma fidatevi, una brava sarta fa i miracoli.
Io per esempio, dopo aver visto i completi di velluto liscio di Hermes nella collezione AI 08-09 (come questo qua), ho ripensato ad un mio vecchio completo di velluto liscio nero di Alberta Ferretti, ci ho fatto lavorare su una brava sarta per un paio d’ore (per allargarlo in vita) dopo una breve sosta in lavanderia, è tornato perfetto. Adesso ho un fantastico completo di velluto di seta nero e liscio con soli 30 € (sarta + lavanderia).
Alle lettrici più giovani due consigli:
1) conservate più che potete (mini appartamento permettendo è ovvio) perché la moda ed i gusti vanno a cicli, quello che non vi va più bene oggi, con molte probabilità riandrà bene domani!
2) andate a trovare spesso nonne e zie zitelle, in genere non buttano via nulla.

3) SPULCIARE NEI NEGOZI E NEI BANCHI DI SECONDA MANO AL MERCATO
Badate, non intendo mandarvi in qualche fantastico e costosissimo negozio vintage, che risparmio ci sarebbe? Io parlo dei banchi del mercato o dei negozi di abiti usati, anche delle aste parrocchiali se vi ci trovate.
Devo confessare mio malgrado che sono la persona meno adatta a spulciare, vedendo cataste di abiti, magliette e gonne a soli 5 € a me sale l’ansia, ma conosco delle vere e proprie cercatrici brave e pazienti capaci di scovare vestiti bellissimi (con cui andare anche ad un matrimonio) nel banco “a soli 5 €”. Perciò, andate e cercate!

4) AFFIDARSI ALLE SCUOLE PER PARRUCCHIERI ED ESTETISTI
Essere glamour non dipende solo da come si è vestite. Dico sempre che essere vestite di Hermes ed avere capelli e peli in disordine è peggio che andare in giro nude. Perciò anche in tempi come questi non trascuratevi. Una soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi alle scuole per estetisti e parrucchieri.
Per coerenza mi tocca dire che ho lo stesso parrucchiere da 18 anni e non lo ho mai tradito in tutto questo tempo (praticamente l’unico rapporto stabile mai avuto!) e che da quando due anni fa il mio truccatore-visagista ha lasciato Bologna ed ha cambiato lavoro, non mi sono ancora ripresa ed insieme a me le mie sopracciglia.
Però, conosco tantissime donne “infedeli” per natura che cambiano parrucchiere ed estetista ad ogni trattamento, se siete tra queste non vi sarà difficile risparmiare rivolgendovi ad una delle tantissime scuole professionali che ci sono in Italia, cercate la più vicina a casa vostra. Ho scoperto che alcune offrono trattamenti completamente gratuiti, altre invece fanno pagare giusto il costo dei prodotti consumati durante il trattamento, ma in ogni caso per voi il risparmio risulterà notevole.

5) RICEVETE A CASA
Ora che finalmente possedete qualcosa di nuovo e siete tornate splendenti grazie ai trattamenti estetici, non vorrete starvene sole solette in casa perché andare in giro costa troppo?
Qualche giorno fa, parlando con un ex-collega universitario è venuto fuori che molti dei momenti più divertenti e più belli di quegli anni li abbiamo trascorsi a cena a casa di qualcuno.
Perciò fate qualche invito magari in maniera spiritosa, preparate qualche piatto anche molto semplice, magari scegliendo tra le ricette della nostra Ilva e divertitevi.

co-fondatrice e caporedattrice
  1. ok,io mi trovo esattamente nel periodo crisi,ho bisogno di qualcosa di nuovo ma non lo trovo
    vorrei andare in qualche negozio dell’usato o mercatino,ma non ne trovo!
    esistono da noi dei negozi ai livelli di UFF in scandinavia?o comunque,sapreste consigliarmi dei bei negozi dell’usato a milano e dintorni?
    grazie
    buon dì

  2. Vicino a Padova c’è il mitico paesotto di Brugine, famoso in quanto sede di un bel mercatino (prettamente di abbigliamento usato), che si celebra ogni prima domenica del mese.
    Io la scorsa settimana mi sono preso 3 bei maglioni d’annata (due Abercrombie e uno Marlboro classic) spendendo 2 euro a capo.
    Certo ci vuole un bel po’ di pazienza a rovistare ma di cose yeah se ne trovano.

  3. Anche i saldi sono una bella occasione per fare affari, ma qualcuno sa dirmi quando partono i saldi a Milano. In ufficio si è diffusa la voce del 20 dicemre, ma credo che sia una notizia del tutto infondata.
    Grazie!!!

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