Femminile, bon ton

Francesca, non starai diventando una brava bambina? La femminuccia che tua madre ha sempre desiderato?
Domande lecite, viste le ultime segnalazioni che ho fatto: Anne Luise Roswald oppure Alejandra Quesada.

In effetti non so che mi prende, non mi è mai piaciuto l’abbigliamento troppo femminile e bon ton.Ho sempre amato l’essenzialità degli stilisti giapponesi, io!
Ok, invece di ammorbarvi con l’autoanalisi vi parlerò di due brand che hanno in comune proprio questo: fanno collezioni femminili e romantiche. Eppure mi piacciono!

Wangwei Gallery

Wangwei Gallery (qui sopra)
Wang Wei è nato a Shanghai nel 1972, è uno dei pochi stilisti cinesi che sfila durante London Fashion Week.
La necessità di conciliare Est e Ovest, lo rende speciale.
I suo materiali d’elezione sono: seta, satin, lana double face. Combinati a pelle, pizzo, plissè e perline. I prezzi dei suoi capi si aggirano tra i 300 e gli 800€.
Bellissimi i soprabiti!

Wildlifeworks

Wildlifeworks (qui sopra)
Come già detto ho scelto questo brand, tra le immagini delle sfilate di London Fashion Week, perché mi piaceva.
Capi femminili e bon ton, ma portabili. Adatti al quotidiano di ogni donna. Poi ho letto la mission del brand e me ne sono innamorata!
Mike Korchinsky, il fondatore, nel 1997 andò in vacanza in Kenya, fu talmente colpito della situazione sociale ed ambientale, che decise di fare qualcosa.
Convinto, che il modo migliore per proteggere flora e fauna fosse quello di dare lavoro alle popolazioni locali, aprì una fattoria, dove tuttora coltiva cotone biologico e dà lavoro a molte persone.
Questi capi non sono solo molto belli, ma hanno una coscienza, nel produrli si rispetta l’ambiente ed i lavoratori non vengono sfruttati. Un motivo in più per desiderarli, no?
Sono acquistabili anche on line.

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