Frizzifrizzi è in pausa estiva. Torniamo a settembre.

I Am Gonzo: un libro-laboratorio sull’editoria porno-erotica italiana

Quando, più o meno all’epoca delle medie, cominciai a uscire dalla comoda e coccolante bolla familiare e piccolo/medio-borghese in cui crebbi, tra montagne di libri, tanti viaggi e musei e discussioni di politica a pranzo e a cena, mi ritrovai spaesato soprattutto su due fronti.
Uno era il calcio: non sapevo giocare (e tuttora non so farlo), non sapevo nulla di calciatori e regole, e dunque restavo fuori da buona parte dei discorsi dei miei coetanei, vivendo come elemento estraneo, letteralmente “fuori campo”, le frequenti partitelle pomeridiane sotto al sole.
L’altro era il porno, o comunque la rappresentazione del sesso. La mia conoscenza arrivava tutt’al più a Colpo Grosso, agli ammiccamenti di Tinì Cansino su Drive In e alle occasionali scene a seno nudo dei film americani, mentre ignoravo totalmente cosa ci fosse tra le pagine dei fumetti “zozzi” che di tanto in tanto qualche mio amico citava, provenienti dalle leggendarie collezioni clandestine dei fratelli maggiori.

I Am Gonzo
My dirty italian zines fuck serious scientific books
AUTORI
Emanuele De Donno e Luca Pucci
EDITORE
Viaindustriae Publishing

Gli unici fumetti che leggevo, oltre a Topolino e ai Peanuts, erano, sporadicamente, quelli della Bonelli — Tex o Zagor di mio nonno — oppure gli Alan Ford e i Diabolik nel periodo in cui passai un po’ di tempo all’ospedale.
Nemmeno quando, molti anni dopo, parte di quel materiale editoriale di serie B, C, D e Z è stata rivalutata, sono riuscito a sentire quella cultura come “mia”.
Come nel calcio, quando tento di avvicinarmi mi sento un alieno, uno straniero, o peggio un impostore.

Ci voleva un approccio scientifico, per farmi avvicinare a quello che è stato uno dei dei più fecondi segmenti editoriali del fumetto italiano (o comunque pubblicato in Italia), e cioè quello di genere erotico e porno, transitato nelle edicole e passato di mano in mano come un tesori prezioso a partire dalla fine degli anni ’60, per arrivare poi l’apice negli anni ’70 e decadere lentamente a negli anni ’90.

L’approccio scientifico in questione — che è serio ma tutt’altro che serioso — è quello adoperato da Emanuele De Donno e Luca Pucci, collezionisti di quella loro che chiamano “porno-fumetteria”, curatori di mostre sul tema, e autori del saggio illustrato I Am Gonzo, sottotitolato My dirty italian zines fuck serious scientific books e pubblicato da Viaindustriae, casa editrice, centro di ricerca sulle arti visive, archivio e spazio espositivo con sede a Foligno di cui De Donno, architetto, è fondatore.

Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)

Per tre anni i due autori hanno portato avanti una ricerca sull’editoria porno-erotica italiana, realizzando quattro mostre, due interventi artistici e un talk. Un lungo percorso di cui I Am Gonzo è sia il frutto che la prosecuzione. Un “libro-laboratorio”, così viene definito, al cui interno convivono materiali di diverse tipologie.

Ci sono i saggi critici: quello che dà il titolo all’opera, firmato da De Donno e Pucci, si occupa di contestualizzare la ricerca e dare una prospettiva storica sia sull’editoria “Gonzo” che sulla figura del “Gonzo”, cioè «l’amateur pornomane quasi sempre uomo che colleziona e consuma in modo “animale” questi oggetti godibili»; e quello dell’artista, attivista transgender ed esperta di controculture Helena Velena, che in pieno stile “Gonzo” (stavolta nel senso del cosiddetto gonzo-journalism) mette insieme storia e racconto in prima persona.

E poi c’è un esperimento editoriale, un gustosissimo tentativo di creare un “superfumetto” prendendo frammenti di altri fumetti, in un collage eccitante e intelligente.
Il libro prosegue inoltre con la trascrizione del già citato talk, tenutosi a Perugia nel 2016 attorno al tema degli illustratori “Gonzo”, passando successivamente alla messa su carta delle mostre organizzate in passato nell’ambito di questo progetto, alla lista di tutte le pubblicazioni raccolte (con tanto di rimandi alle pagine del “superfumetto”, nel caso ne facciano parte) e — per la gioia di appassionate e appassionati di lettering — alcune pagine con le testate originali delle riviste.

Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)

Con testi in doppia lingua italiano/inglese, I Am Gonzo è una vera chicca, sia per chi, come me, si avvicina a questo fenomeno, sia per chi lo conosce già bene e riesce a orientarsi tra titoli e autori — talvolta celebri altre volte semi-sconosciuti o addirittura anonimi — di questo mondo che è stato anche uno specchio della nostra società.

«Pur annoverando alcuni fumetti di ottimo disegno e di scrittura sensuale e sub-ironica» scrivono infatti De Donno e Pucci, «la selezione tende inesorabilmente al basso per rintracciare quella energia editoriale, quella pulsione di massa, quel gigantismo sessuofobico di una società italiana iperstimolata dalla pornografia televisiva e da una mitografia capitalista, sessista, razzista, omofobica e transfobica. Questi fumetti hanno aiutato a confermare e validare tale mitografia di cui, ancora oggi, non ci siamo liberati».

Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Emanuele De Donno e Luca Pucci, “I Am Gonzo- My dirty italian zines fuck serious scientific books”, Viaindustriae Publishing, 2021
(foto: Frizzifrizzi)
Un messaggio

Frizzifrizzi è sempre stato e sempre rimarrà gratuito. Si tratta di un progetto realizzato ogni giorno con amore e con impegno. La volontà è di continuare a farlo cercando di tenere al minimo la pubblicità. Per questo ti chiediamo una mano — se vorrai — con una piccola donazione. Potrai farla su PayPal.

GRAZIE DI CUORE.