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Le avventure per posta del Club dei Cerca-cose

«Io non so che cosa abbiate intenzione di fare voi» disse Pippi. «Quanto a me, non me ne rimarrò con le mani in mano: sono infatti una cerca-cose e voi sapete anche troppo bene che questa professione non lascia mai un minuto libero».
«Cos’hai detto che sei?» chiese Annika.
«Una cerca-cose».
«Ma cos’è?» domandò Tommy.
«Evidentemente qualcuno che si preoccupa di cercare le cose; non vedo cos’altro potrebbe essere!» disse Pippi, ammucchiando con la scopa la farina sparsa per il pavimento. «Il mondo è pieno zeppo di cose, e ci vuole pure qualcuno che si occupi di sapere che razza di cose siano. Questo è appunto il compito dei cerca-cose».
«Ma che tipo di cose?» insistette Annika.
«Che ne so, qualsiasi tipo di cose» rispose Pippi: «pepite d’oro, piume di struzzo, topi morti, caramelle con lo scoppio, minuscole viti, e così via».

È così che milioni di bambine e bambini (e non solo), leggendo le prime pagine del secondo capitolo di quel capolavoro che è Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, hanno cominciato a diventare dei cerca-cose, o perlomeno sognato di farlo. Ce ne sono ovunque — uno è il sottoscritto, col suo bel barattolo pieno di “tesori” trovati per terra — ed è a loro che si rivolge una nuova e bella iniziativa editoriale nata dall’idea di Anna Delli Noci, che ha fondato il Club dei Cerca-cose e ha coinvolto l’illustratrice Roberta Cagnetta e la scrittrice Alessandra Macchitella in un progetto che si è sviluppato all’insegna dello spirito indomito, libero e curioso della più celebre e forzuta bambina della letteratura per l’infanzia, contaminandolo con l’attenzione — fondamentale per bambine e bambini di oggi — nei confronti dei temi relativi all’ambiente e alla consapevolezza di sé.

(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)

Insieme, Delli Noci, Cagnetta e Macchitella hanno architettato le Avventure per posta, che consistono in una serie di missioni affidate alle piccoli lettrici e ai piccoli lettori dai 6 anni in su.
Si tratta di kit che arrivano appunto nella cassetta delle lettere. All’interno ci sono storie, giochi, mappe, adesivi e distintivi, tutti quanti legati a specifici incarichi: in Alla ricerca dei fiori perduti, ad esempio, bisognerà scoprire che fine hanno fatto i fiori di Gurfa, misteriosamente spariti, e durante l’indagine si impareranno un sacco di cose sulla natura.

Perché per posta? «Diversi studi dimostrano che i bambini che imparano dalla carta stampata sviluppano più concentrazione, una comprensione profonda dei contenuti, mostrano una maggiore curiosità, sono più coinvolti e rafforzano un dialogo più ricco con gli adulti» sta scritto sul sito del Club. «L’emozione dell’attesa, l’effetto sorpresa e l’esperienza tattile di aprire una busta a proprio nome è un momento di condivisione, di scoperta e di gioco per tutti». Da parte mia, non posso che essere d’accordo, anche per semplice esperienza personale: ho abbonato le mie figlie a Topolino, lo Spunk e Internazionale Kids, e quando aprono la cassetta delle lettere e trovano le riviste sono effettivamente al settimo cielo.

(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)

Pensate per essere completate sia in solitaria che in compagnia (con amiche e amici ma anche genitori, nonne, zii, sorelle e cugini), le avventure escono ogni tre mesi.
La prima, disponibile da giugno, è la già citata ricerca dei fiori. Le prossime arriveranno a settembre e novembre.
Ciascuna di esse è autoconclusiva e può essere acquistata singolarmente dal sito del Club dei Cerca-cose, dove però si può anche optare per abbonarsi a tutte e tre le uscite del 2021, legate tra loro da una storia.

Nato a Taranto, il progetto non si ispira soltanto alle fantastiche avventure di Pippi Calzelunghe («Il nostro spirito guida è lei: la prima Cerca-cose al mondo», dicono Delli Noci, Cagnetta e Macchitella) ma anche all’agenda 2030 stilata dall’ONU per uno sviluppo sostenibile.
Sulla medesima lunghezza d’onda anche i materiali delle avventure: tutti prodotti in Puglia, sono stampati su carte riciclate certificate e con inchiostri ecologici.

(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
(courtesy: Il Club dei Cerca-cose)
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