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La Torre Numero Due di Nathalie Du Pasquier al Vitra Campus

La piccola cittadina di Weil am Rhein, sul confine tra Germania, Svizzera e Francia, è probabilmente uno dei luoghi al mondo a più alta densità di opere d’architettura contemporanea e di pezzi di design. Qui sorge infatti il Vitra Campus, sorto dopo che un incendio, nel 1981, distrusse parte degli stabilimenti dell’azienda svizzera Vitra. Da allora l’area si arricchisce regolarmente di nuove strutture (firmate da Nicholas Grimshaw, Frank Gehry, Tadao Ando, Zaha Hadid, Álvaro Siza, Jean Prouvé, Richard Buckminster Fuller, Jasper Morrison, Herzog & de Meuron, studio SANAA, Renzo Piano) e installazioni artistiche (opera di Carsten Höller, Claes Oldenburg & Coosje van Bruggen, Tobias Rehberger, Thomas Schütte, Ronan & Erwan Bouroullec).
Tra queste ultime va ora ad aggiungersi una piccola torre in mattoni, progettata da Nathalie Du Pasquier, artista e designer francese ormai da decenni in Italia, tra le fondatrici del leggendario Gruppo Memphis e dalla fine degli anni ’80 attiva soprattutto come pittrice (qua una video-intervista che il nostro direttore ebbe l’onore di farle un paio di anni fa).

Nathalie Du Pasquier, “Torre Numero Due”, Vitra Campus, Weil am Rhein
(courtesy: Vitra)

Alta quasi tre metri, la Torre Numero Due è realizzata in mattoni dipinti e fa parte di una serie di opere in edizione limitata che Du Pasquier ideò per la mostra BRIC, allestita dal settembre 2019 all’ottobre 2020 presso l’azienda italiana di ceramiche Mutina. In occasione di quell’esposizione, l’artista lavorò proprio a partire dal mattone «modulo architettonico fondamentale fin dalle origini della storia dell’uomo» ed «elemento legato alla terra e alla tradizione ceramica», utilizzandolo non solo come parte strutturale ma anche come modulo decorativo, grazie all’uso dei colori e ai pattern ottenuti dalla disposizione dei mattoni stessi.

Poco distante dalla torre, presso il Vitra Design Museum, è in corso (fino a gennaio 2022) una mostra dedicata al Gruppo Memphis — Memphis: 40 Years of Kitsch and Elegance — che presenta arredi, lampade, accessori, disegni, bozzetti e foto, coi lavori di Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Martine Bedin, Michael Graves, Barbara Radice, Peter Shire, Shiro Kuramata e, ovviamente, Nathalie Du Pasquier.

Nathalie Du Pasquier, “Torre Numero Due”, Vitra Campus, Weil am Rhein
(courtesy: Vitra)
Nathalie Du Pasquier, “Torre Numero Due”, Vitra Campus, Weil am Rhein
(courtesy: Vitra)
Nathalie Du Pasquier, “Torre Numero Due”, Vitra Campus, Weil am Rhein
(courtesy: Vitra)
Nathalie Du Pasquier, “Torre Numero Due”, Vitra Campus, Weil am Rhein
(courtesy: Vitra)
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