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Māter Mātris: la mostra di Libri Finti Clandestini, DEM e 5xletterpress presso Libreria 121+, a Milano

Rituali, votive, funerarie, teatrali: fin dalla notte dei tempi le maschere hanno svolto il ruolo di dispositivo magico, caricate del potere di proteggere e dominare, di riportare in vita i miti e far rivivere le origini del mondo, di trasformare chi le indossa in altro da sé — il dio o il demone, l’animale o il nemico, l’antenato o lo spirito della natura — oppure di bloccare l’anima errante da un corpo che ha perduto il suo soffio vitale.
Dietro una maschera si diventa il male da uccidere, l’avversario da sottomettere, l’inverno da allontanare. Ci si scambia di ruolo col potente, il povero, l’anziano, la donna, l’uomo. Ci si impossessa della forza vitale della bestia, ci si incarna nei propri antenati.

Chiunque ne infili una in testa, anche in questi nostri tempi consacrati all’apparente razionalità della scienza, si rende immediatamente conto che qualcosa è avvenuto, dentro e attorno a sé: si aprono nuove possibilità; si è attraversati da un’energia di differente natura: la scelta è se dominarla o esserne dominatз.
In rischio di essere a propria volta sopraffattз dalla maschera stessa è sempre in agguato: manufatto sacro, «la maschera non si usa né si manipola mai impunemente: è oggetto di cerimonie rituali non soltanto presso i popoli africani, ma anche in Cambogia, dove le maschere della danza del trot sono oggetto di speciali attenzioni perché, in caso contrario, sarebbero pericolose per chi le indossa»1.

La medesima cura — rispettosa, riverente — l’hanno adoperata DEM, 5xletterpress e Libri Finti Clandestini in una insolita quanto spettacolare collaborazione che si è venuta a creare proprio attorno a delle maschere.

(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Roberta Segata | courtesy: Centrale Fies)

Il collettivo Libri Finti Clandestini — già spesso ospite su queste pagine — negli ultimi anni si è lanciato frequentemente in piccole e grandi imprese editoriali ed esplorative con il duo di grafici fondatori di 5xletterpress. Le due realtà condividono anche lo spazio in cui lavorare ai propri progetti, un laboratorio pieno di carte e inchiostri in quel di Saronno.
In un artista multiforme come DEM, entrambi i gruppi hanno trovato uno spirito affine, e, attorno al reciproco interesse per l’utilizzo di materiali non comuni e elementi inaspettati recuperati un po’ ovunque, pian piano è nato un progetto come Māter Mātris, protagonista di una mostra che inaugurerà il prossimo 26 maggio presso la Libreria 121+ di via Savona, a Milano.

«È un progetto nato (quasi) per caso lo scorso ottobre» mi ha raccontato uno dei membri di Libri Finti Clandestini. «DEM cercava delle persone con cui stampare dei tessuti/magliette. Non stampatori a cui affidare il lavoro, ma qualcuno con cui interagire e relazionarsi. Si è rivolto a noi, che abbiamo coinvolto 5Xletterpress e iniziato a fare degli esperimenti, mixando le sue matrici (linoleum) con vari supporti (griglie metalliche, pavimenti antisdrucciolo della metro), stampando tutto a mano con il nostro tirabozze tipografico. Ci siamo poi ritrovati per varie altre sessioni di stampa, cercando di ottenere risultati sempre diversi con l’abbinamento di tessuti e matrici. Infine, durante una residenza a Centrale Fies, DEM ha usato quel materiale per cucire delle maschere. È nato tutto così».

(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)

Si tratta, ovviamente, di tutti pezzi unici, esposti presso la Libreria 121+ insieme a fotografie ed elementi che raccontano il loro processo di creazione.
«Il titolo Māter Mātris — spiega il comunicato — sottolinea l’importanza della matrice e prende le mosse dalla versatile e potente immagine della madre: utero, forma del figlio, organismo e ordine generatore, simbolo e segno della creazione. Ogni pattern è immaginato come un DNA, un codice genetico antico e moderno appartenente a specie non identificate: “impronte genetiche fantasma” di un intricato albero genealogico dell’uomo. Per gli artisti, le maschere cucite diventano così “degli antenati che tornano per farci riscoprire la sacralità del vivere quotidiano in un momento storico molto complesso; e mostrano che per superare le difficoltà bisogna spaventare il male, trasformandosi in ultrauomini”».

La mostra sarà visitabile (su prenotazione) fino al 1º settembre 2021.
Il 26 maggio, giorno dell’inaugurazione, saranno presenti anche gli artisti.

(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)
(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)
(foto: Tanguy Bombonera | courtesy: Libri Finti Clandestini)
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