Il nuovo numero di Backstage Talks

Dal 2014 a Bratislava, in Slovacchia, si tiene la By Design Conference, una bella conferenza dedicata ai temi della progettazione e dell’industria creativa. Ogni anno intervengono ospiti di altissimo profilo da tutto il mondo, che tengono interventi focalizzati sul loro lavoro e su quelli che sono gli argomenti più interessanti, urgenti e stimolanti nell’ambito del design.

Il progetto ha anche un interessante “dietro le quinte”: una rivista, Backstage Talks, che, come suggerisce il titolo, si basa sulle chiacchierate fatte una volta giù dal palco, quando gli ospiti della conferenza si rilassano e possono permettersi di divagare in libertà andando quindi a toccare tematiche più “laterali”.

Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)

Prodotto da Milk Studio e dagli stessi organizzatori della By Design Conference, il magazine raccoglie né più né meno che lunghe interviste, ma negli anni si è arricchito di nuove sezioni.

Il nuovo numero, il quinto, vede come protagonisti nomi come l’illustratore Jean Jullien, il socio Pentagram New York Eddie Opara, la designer australiana Suzy Tuxen, il vice-presidente di Ogilvy Rory Sutherland, la designer, film-maker e socia di Pentagram London Marina Willer, l’autrice, docente e presidentessa dell’Ehrenberg-Bass Institute Jenni Romaniuk, il designer e art director italiano Francesco Franchi, il designer di interfacce grafiche per videogame Graham McAllister, l’ormai leggendario Lance Wyman, autore dell’identità dei Giochi Olimpici di Mexico 68, Lou Downe, che è una delle figure centrali nella discussione e l’evoluzione del design applicato ai servizi governativi, l’agenzia di consulenza strategica ReD Associates e la design director del New York Times Magazine Gail Bichler.

Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)

Con loro (Opara, Tuxen, Willer, Franchi e Downe sono statз sul palco dell’edizione 2019 della By Design Conference, mentre quella del 2020, per ovvi motivi, non si è tenuta) gli autori della rivista hanno parlato di cose come l’essenza della progettazione, di lavoro, di irrazionalità, dell’importanza di comprendere le altre culture, del futuro della stampa, del sapere apprezzare le piccole cose, del fare le domande giuste, di come sistemare i servizi governativi progettati male, di videogiochi ad alto budget, di ritmi stressanti e ricerca di equilibrio.
Proprio quest’ultimo è uno degli argomenti-chiave di questo quinto numero, sviluppato attraverso cinque saggi e mini-interviste con altrз professionistз (Shantell Martin, Khoi Vinh, Veronica Ditting, Scott Dadich, Milota Sidorova, Dean Poole, Henrieta Moravcikova, John Maeda, e Sara Hilden-Bengtsson).
Ad arricchire ulteriormente i già intriganti contenuti c’è anche una galleria di lavori del grande architetto slovacco Vladimír Dedecek.

155 pagine in lingua inglese, Backstage Talks n.5 si può acquistare online.

Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
Backstage Talks n.5 (courtesy: Backstage Talks)
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