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I puzzle illustrati di Rejig

Sono almeno due secoli e mezzo che facciamo puzzle. O perlomeno questo è ciò che sostiene la maggior parte dei testi relativi alla storia di uno dei giochi per i quali l’etichetta “vecchio stile” calza a pennello. A inventarlo pare sia stato, attorno al 1760, un cartografo britannico, tale John Spilsbury, che attaccò alcune sue mappe su una base di legno e poi tagliò i diversi stati, creando quello che pensava sarebbe potuto essere un ottimo modo per imparare la geografia (oggi lo chiamiamo edutainment) e battezzando la sua invenzione dissected map.
Nell’800 l’idea cominciò a diffondersi per l’Europa ma le tessere per come le conosciamo oggi, a incastro, arrivarono solo più tardi, a inizio ‘900, grazie all’azienda americana Parker Brothers, che guidò una vera e propria esplosione del fenomeno anche oltreoceano (piccola curiosità: in Giappone hanno cominciato invece a diffondersi molto tardi — solo negli anni ’70).

Fuori moda da decenni ma al contempo mai del tutto caduti nel dimenticatoio, i puzzle sono ritornati come piccolo fenomeno — insieme a molti altri passatempo rétro — nell’anno della pandemia, incarnando quel diffuso bisogno di un’attività impegnativa ma non troppo, leggera ma non troppo, capace di ridare una certa concretezza al concetto di tempo e da svolgere lontanз da un schermo, in solitudine o in gruppo, magari mentre si fa qualcos’altro, tipo ascoltare musica, podcast, videoconferenze e simili.

(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)

È dunque con perfetto tempismo che un duo di creative di base nel Regno Unito — Georgia Totvanian e Talya Baker — ha lanciato un nuovo marchio di puzzle: Rejig.
Totvanian e Baker, in realtà, hanno cominciato ad appassionarsi da prima dei vari lockdown, cominciando a lavorare già nel 2019 a quelle che poi, a novembre 2020, sarebbero diventate le tre scatole che oggi si trovano in vendita sul loro sito.

«Volendo qualcosa di più dei semplici paesaggi ad acquerello, abbiamo sperimentato con le illustrazioni fino a trovare il giusto equilibrio tra sfida e divertimento. Una tregua perfetta dal tempo incessante sullo schermo» spiegano le due presentando i loro tre puzzle dai colori accesi, ciascuno dedicato a un ideale personaggio femminile — la rimuginante e potente Cleo, l’androgina e perspicace Gaia e l’energica Dipa.

I tre modelli sono da 1000 pezzi, in formato 48 x 68 cm e arrivano con un poster A3 dell’illustrazione e un bel sacchetto in cotone per conservare le tessere.
Si possono acquistare singolarmente oppure l’intero set.

(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)
(courtesy: Rejig)
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(courtesy: Rejig)
co-fondatore e direttore
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