Le 100 idee per crescere di Uppa: un manuale per genitori che non dà ricette facili ma consigli utili

Vent’anni fa usciva il primo numero della rivista bimestrale Uppa magazine, un progetto indipendente che si è immediatamente ritagliato un ruolo di primissimo piano e di assoluta autorevolezza in un panorama complesso, caotico, talvolta isterico, com’è quello dei contenuti relativi ai temi dell’infanzia e della genitorialità.

Dalla medicina all’educazione, dall’alimentazione alla psicologia, ciò che esce dalle pagine del sito, del magazine e dei libri che negli anni Uppa ha pubblicato come editore è scritto da pediatri ed educatrici, da pedagogisti e psicologhe, da ostetriche e maestri. Niente “sentito dire” né traduzioni di fantomatiche news tipo “riporta una ricerca americana…”. Zero giudizi morali. Solo fatti, studi, conoscenza, informazioni verificate e assoluta trasparenza. Lo dimostrano la certificazione HONcode (relativa alla qualità delle informazioni mediche), che Uppa ha ottenuto, e la distribuzione del magazine negli ambulatori del Servizio Sanitario Nazionale, nelle biblioteche, nei consultori e in tutti quei centri di assistenza per la maternità e l’infanzia.
E posso assicurare che per i genitori — so che quel «lo dico da padre» ormai fa venire i brividi alla schiena, ma, appunto, lo dico da padre — non è cosa da poco realizzare che ciò che si sta leggendo, magari per questioni della massima priorità e urgenza, si fonda su solide basi e tanta ricerca.

“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)

In questi vent’anni di attività, Uppa magazine ha pubblicato tantissimo materiale. Se da una parte è impossibile fare un bilancio realistico del grande ruolo che direttamente o indirettamente ha avuto nella crescita di bambine e bambini e sull’attività di un gran numero di specialiste e specialisti dell’infanzia, dall’altra sono tante le idee che sono uscite fuori grazie al progetto.

A raccoglierle, o perlomeno a sintetizzare le principali è ora un libro, curato da Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, rispettivamente vicedirettrice e direttore responsabile. Lorenzo Calia, il CEO di Uppa, racconta così il progetto: «In occasione del centesimo numero della rivista abbiamo chiesto a ognuno dei nostri autori di selezionare quelle che, secondo loro, erano le informazioni e le idee più importanti da tenere a mente per la crescita e l’educazione dei bambini».

“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)
“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)

100 tra tutte quelle arrivate — più di 400 in totale — sono diventate un poster (progettato da Claudia Lo Giudice, che dal 2016 cura il progetto grafico e l’impaginazione di Uppa), e da quel poster, su grande richiesta di lettrici e lettori, le idee si sono allargate, hanno avuto più spazio per distendersi, allargare le braccia e spiegarsi meglio, dando vita a un libro, 100 idee per crescere, che si apre con quella che è la “legge” fondamentale e assoluta: Non esiste una ricetta per fare il genitore.
Potrebbe sembrare una dichiarazione trita e banale, ma non lo è, vista la quantità di gente che cerca e che, dall’altra parte, promette, appunto, ricette magiche e soluzioni definitive.

Questo primo punto segna la rotta di un percorso che è anche una mappatura di tutte le (tante) insicurezze che costellano il viaggio genitoriale. Basterebbero anche solo i titoli dei 100 capitoli per incominciare a orientarsi in quel tragitto impervio che è essere madri e padri.

“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)

Si va dalle questioni pratiche — punto 5: i pannolini usa e getta costano, inquinano e non sono confortevoli — a quelle comportamentali — punto 7: i bambini capricciosi non esistono. Dall’educazione — punto 44: diverso è bello (un invito a esercitare il pensiero critico) — ai crucci su crescita e alimentazione — punto 30: i percentili di crescita non sono un punteggio.
Ciascun capitolo è poi sviluppato in maniera molto chiara, e si collega agli altri tramite rimandi che, silenziosamente, dimostrano come il percorso della genitorialità sia tutt’altro che diritto.

Arrivando alla fine, si scopre che i 100 punti sono in realtà 99. L’ultimo sta alle lettrici e ai lettori aggiungerlo, anche se l’istinto tenderà a tornare daccapo, a quel “non esiste una ricetta per fare il genitore” che già dettava perfettamente l’atmosfera che si respira attraverso le 264 pagine del libro.
Pubblicato in doppia lingua italiano/inglese, con un bel progetto grafico a cura di Silvia Virgilio, 100 idee per crescere si può acquistare online.

“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)
“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)
“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)
“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)
“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)
“100 idee per crescere”, a cura di Chiara Borgia e Sergio Conti Nibali, Uppa, 2020
(foto: Frizzifrizzi)
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