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Formula: la poetica di Aris incarnata in un libro-capolavoro prodotto da Gorgo

Nell’arte, la pura e semplice traduzione da un supporto a un altro non funziona. O meglio, come ogni traduzione essa tradisce e diventa qualcos’altro. Un’opera pensata e realizzata su tela, quando la ritroviamo fotografata su un libro, dunque su carta, pur rappresentata il più fedelmente possibile, non è più l’opera di partenza. Ciò che vediamo nei cataloghi, nei archivi online e nelle stampe riprodotte in serie sono dei simulacri.
La differenza tra libro d’arte e libro d’artista sta tutta qua. Nel libro d’arte — che a sua volta può essere un capolavoro a livello editoriale — ciò che vediamo tra le pagine è qualcosa ideato e creato per altri luoghi e supporti. In quello d’artista l’opera è il libro stesso, e tutto ciò che appare è concepito in funzione delle possibilità e dei limiti che il formato libro offre: i materiali, le dimensioni, la rilegatura, la stampa.
La bidimensionalità della pura e semplice rappresentazione viene sostituita dalla tridimensionalità del gesto artistico, che si concretizza in un oggetto che del dispositivo-libro mantiene — almeno in parte — le caratteristiche formali, espandendone però a dismisura quelle immateriali.

Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)

Esempio concreto di ciò di cui sto parlando è questo luminoso gioiello fatto di carta chiamato Formula, un libro d’artista che (appunto non traduce ma) incarna la ricerca visiva e concettuale di uno dei più interessanti esponenti dell’arte urbana degli ultimi anni, il toscano Aris.

Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)

Nato artisticamente nel panorama del graffitismo degli anni ’90, Aris si è poi spostato verso figure più astratte, che nascono dalla stratificazione di livelli e colori, e dall’intreccio di segni che vanno a creare immagini popolate di forme in cui il confine tra il riconoscibile, l’irriconoscibile e l’inconoscibile è sfumato.
Come trasferire su carta questa complessità? È stato proprio questo il punto di partenza del progetto, fortemente voluto e prodotto da quel meraviglioso archivio online di arte urbana italiana e internazionale che è Gorgo (creatura mutante di Diego Fadda, che consiglio di esplorare in lungo e in largo, tra podcast e approfondimenti).

«L’idea di produrre un libro d’artista — scrive Fadda — nelle mie intenzioni poteva avvenire unicamente attraverso un incontro-scambio tra chi materialmente produce e chi idealmente immagina e sviluppa la propria ricerca. Mettere quindi uno di fronte all’altro artista e l’artigiano, unendo in questo modo il valore comunicativo ed emozionale del primo con gli aspetti tecnici e pratici del secondo».
Ecco dunque, dopo Aris e Gorgo, il terzo “attore” di questo affascinante progetto: lo studio di grafica e stampa Concretipo, fondato a Firenze da Giuseppe di Carlo e Linda Cuscito.
Cuscito, di Carlo e Aris hanno dunque lavorato insieme sulle possibilità e soprattutto sui limiti, capendo dove e come potesse esserci agio per superarli e dove invece fosse necessario sottostare alle leggi della materia.

Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)

Il risultato, per chi ama la stampa il design editoriale, è quasi pornografia: le carte utilizzate, le sensazioni tattili che danno i colori (anche attraverso un schermo), i tagli, i rilievi, le trasparenze: il tutto non utilizzato a mo’ di “effetto speciale” fine a se stesso ma funzionale alla poetica dell’artista, che per il lettore o la lettrice diventa un mondo da esplorare sfogliando le pagine, sovrapponendo strati e passando avanti e indietro di livello in livello, costruendo e decostruendo, simulando materialmente quello che è il processo mentale di Aris nella realizzazione delle sue opere.

«Cambiando pagina si attiva un ciclo di sviluppo continuo che una volta terminato può essere riattivato da capo oppure percorso all’indietro o attraverso brevi sequenze. Vi è un idea di accumulo visivo crescente, decrescente e costante a seconda di dove e come si vuole “leggere” il volume, e che non solo porta ad una variazione formale della pagine e degli elementi presenti ma risulta propedeutico ad una interpretazione soggettiva dell’insieme stesso.
Il libro vuole altresì richiamare quel senso del gesto tipico del writing», spiega Fadda.

Il libro, 60 pagine rilegate a spirale spezzata, è stato prodotto in un’edizione limitata di sole 30 copie, è accompagnato da un poster e si può acquistare online sul sito di Gorgo, dove viene presentato dalle splendide fotografie di Slowphoto Studio, su direzione artistica di BBDB.

Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
Aris, “Formula”, Gorgo, 2020
(foto: Slowphoto Studio | art direction: BBDB | courtesy: Gorgo)
co-fondatore e direttore
Mostra Commenti (1)
  1. Bello, tutto. Intanto frizzifrizzi, poi il testo, poi il modo. Poi anche il libro di Gorgo e di Aris. Sto provando di nuovo ad essere editore ed è una lotta tra ideazione e scoraggiamento. Mi piacerebbe ospitare frizzifrizzi in biblioteca del cenide non appena avremo dato senso al nuovo sito e inaugurato i primi titoli di nuova concezione.

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