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I 100 bambini di Marianna Balducci

È in più di una veste che vado a parlare di questo progetto, nato dall’idea di un’artista che ormai è anche un’amica, ma che è talmente brava nel suo lavoro da superare in luminosità lo sfavillio dell’amicizia, quello che notoriamente rischia di abbacinare e instupidire il giudizio.
L’artista di cui parlo è Marianna Balducci, il progetto si chiama 100 bambini per Gianni Rodari e le mie succitate molteplici vesti sono quelle del “cercatore di cose belle”, con cui lettrici e lettori sono soliti riconoscermi, ma anche quelle del co-(co-co-co-, fino a 99) protagonista, perché ci sono pure io tra quei 100. O meglio, c’è una versione fantastica di me da piccolo, insieme a quelle di bambini e bambine che sono poi diventatз librai e maestre, illustratrici e scrittori, ricercatrici, infermiere, prof., editor, cartografi, animatori culturali, designer di moda, educatrici, fotografe, grandi maestri del disegno, semplicemente amici e amiche.

Tutto è nato nell’agosto del 2019, quando Marianna ha chiesto, su Facebook, «una foto di voi da bambini» per un’idea che si sarebbe concretizzata l’anno successivo e che per il momento preferiva non svelare. Decisa a fermarsi a 100 adesioni (per un motivo ben preciso), ha quindi raccolto tutto il materiale.
Il 14 aprile 2020 — il medesimo giorno in cui, quarant’anni fa, moriva il grande Gianni Rodari — Marianna ha svelato al pubblico l’iniziativa mettendo online la prima delle 100 foto e spiegando che «Oggi se ne andava Gianni Rodari che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Oggi comincio il mio nuovo progetto, il nostro in realtà, perché siete voi che mi avete permesso di farlo. Oggi vi rivelo che ho reclutato #100bambini per lui, oggi inizio a raccontarvi le loro storie perché per Rodari i bambini erano la forza propulsiva di tutto e io gli credo. Oggi, se da qui in poi vorrete seguirci, ci muoveremo compatti al suono di un solo motto: Fantasia al potere!».

La prima protagonista era una bambina di nome Giulia, sulla cui foto Marianna è intervenuta trasformandola, con il disegno, in una piccola esploratrice intenta a rimettere a posto millepiedi disordinati.
Poi sono arrivati Gianluca, Elia, Paolo, Lucia, Giorgia, Brian… Poi sono arrivato pure io, numero 17, alle prese col tentativo di spostare una lumaca gigante con sopra una città intera — e dopo di me altri 83 più o meno riconoscibili protagonisti.

Al ritmo di quasi un post al giorno, Marianna ci ha pubblicati tutti — con le nostre rodariane storie, anche quelle scritte da lei — in un album online, che è diventato a sua volta una sorta di luogo d’incontro, tra chi cercava di indovinare i nomi e chi, nei commenti, si divertiva a comporre filastrocche.

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Ora quei 100 bambini, dopo un lungo viaggio che li ha portati a diventare grandi senza mai del tutto abbandonare quei mondi fantastici che Marianna ha contribuito a risvegliare, hanno appena iniziato un nuovo viaggio, stavolta sulla carta, racchiusi tutti assieme in una scatola di latta (esattamente come una capsula del tempo) prodotta da Sabir Editore, che aveva già pubblicato un altro piccolo gioiello di foto-illustrazione: La vita nascosta delle cose.

Il box dei 100bambini si acquista online (io l’ho appena preso) ed è in edizione limitata, numerata e firmata. Ce ne sono solo 280 copie, quindi chi vuole questo “generatore di storie”, omaggio a uno dei più grandi autori per l’infanzia di tutti i tempi, dovrà sbrigarsi.

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