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La metamorfosi dell’albero: dalla natura alla carta, in un piccolo albo illustrato

C’è chi, nella vita, per fortuna o tenacia o un poco di entrambe, procede lungo strade diritte: percorsi “naturali” che da una scuola conducono direttamente a quella successiva, alla laurea giusta che poi sbocca direttamente nel lavoro che si era già preparati per fare. Ne ho conosciute di persone così — e non solo in passato, quando era tutto sommato più semplice tirar dritto senza deragliare. E, dai tortuosi tratturi su quali mi sono trovato fin dagli anni delle superiori, ammetto di averle sempre guardate con un misto di invidia e sospetto. Fino a quando, a un certo punto, mi sono reso conto che tutte quelle mille svolte improvvise, le fughe di lato, le giravolte, le “pause di riflessione”, sono andate a formare un curriculum tanto poco ortodosso («ma come, lei non è laureato?», mi chiedono ancora, tra la meraviglia e lo sconcerto, quando invio il cv per incarichi nelle scuole o nei laboratori) quanto variopinto. E che, tirando tutti quei fili ingarbugliati, quel che ne esce fuori è qualcosa di cui mi sento fiero e soddisfatto.

Daniella Asmar, Emanuela Olini, “La metamorfosi dell’albero”, Anicia, dicembre 2019

In Emanuela Olini riconosco un animo affine. Lo si percepisce quando la trovi in difficoltà davanti alla classica domanda-rompighiaccio: «cosa fai?». Lo si percepisce dal percorso di studi — un istituto professionale per la moda, poi arti e scienze dello spettacolo all’università, seguite dall’accademia di belle arti, di nuovo a indirizzo fashion design, e da un corso presso la Scuola di illustrazione a Sarmede — e lo si percepisce soprattutto da tutto quello che esce dalla sua testa e dalle sue mani, di cui il portfolio su Behance è un piccolo riassunto: creazioni tessili, ricamo, illustrazione, legatoria, fotografia, foto-illustrazione.

Romana, classe 1988, proveniente da una famiglia che per fortuna non ha mai cercato di attenuare il suo procedere ondivago («i miei genitori, entrambi medici, collezionavano arte africana e gioielli etnici, e creavano gioielli anche loro»), Olini ha pervaso col proprio eclettismo anche il suo primo libro, un albo illustrato intitolato La metamorfosi dell’albero che, non a caso, parla del cambiamento come opportunità.

Daniella Asmar, Emanuela Olini, “La metamorfosi dell’albero”, Anicia, dicembre 2019

La storia è opera dell’autrice Daniella Asmar, che vive in Svizzera, e che Olini ha conosciuto grazie a un contatto comune, la gallerista Barbara Polla.
Letto il testo, si è messa al lavoro sulle immagini. Ha tirato il garbuglio di fili colorati che fino a quel momento avevano costruito la trama della sua vita e se n’è uscita con tavole che mettono insieme acquerello e matite, collage e timbri, per raccontare le vicende di un albero che viene sradicato e rinasce in forma carta, abbracciando tutte le infinite potenzialità della sua nuova forma.

La vicenda, mi ha raccontato Olini, ha immediatamente “risuonato” in lei. «L’unico dubbio che avevo era sulla questione ecologica, perché comunque il protagonista è un albero che viene tagliato, ma poi l’ho letta dal punto di vista “metafisico” — la trasformazione, la rinascita — e mi ha conquistato».
Una volte finite le tavole, ha poi rilegato il tutto ed è andata in cerca di un editore. L’ha trovato nella piccola casa editrice Anicia, che l’ha pubblicato lo scorso dicembre nella collana “I gradini”.

Pensato per i bambini dai quattro anni, lo si può acquistare online anche su Amazon e Ibs — ma, quando possibile, sempre meglio andare nella propria libreria di fiducia.

Daniella Asmar, Emanuela Olini, “La metamorfosi dell’albero”, Anicia, dicembre 2019
Daniella Asmar, Emanuela Olini, “La metamorfosi dell’albero”, Anicia, dicembre 2019
Daniella Asmar, Emanuela Olini, “La metamorfosi dell’albero”, Anicia, dicembre 2019
Daniella Asmar, Emanuela Olini, “La metamorfosi dell’albero”, Anicia, dicembre 2019
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