If You Stay By My Side: il mare d’inverno della costa jonica pugliese, fotografato da Alessio Pellicoro

Senza neppure neppure il bisogno di metterci piede, la sola espressione “mare d’inverno” oggi evoca inevitabilmente una patina di tristezza, abbandono e desolazione. Non era così ai primordi del turismo balneare, “inventato” nell’Inghilterra del ‘700, quando il mare, da enorme pozza insalubre e da spaventoso orizzonte foriero di pericoli — invasioni, tempeste, creature leggendarie — diventò di moda grazie soprattutto a un libro. Scritto da un certo dottor Richard Russell, che decantava le proprietà terapeutiche dell’acqua di mare, A Dissertation Concerning the Use of Sea-Water in Diseases of the Glands diede il via, in principio a Brighton poi nel resto del paese e, in seguito, dell’Europa, ai primi stabilimenti balneari.
All’inizio, tuttavia, al mare si andava soprattutto d’inverno, non per prendere il sole ma appunto per l’acqua e l’aria salubre.

Oggi, abituati alle spiagge affollate, alle abbronzature hardcore, ai lungomare trafficati, agli esibizionismi, alle prove costume e alle discoteche, il mare d’inverno è sinonimo di assenza — niente corpi sudati, niente frenesia né locali — e di occasioni perdute: i pomeriggi sotto l’ombrellone, la cottarella agostana, la vacanza finita troppo presto.
Le stesse località balneari si sono sviluppate, dalla fine dell’800 a oggi, come luoghi prettamente estivi, “vivi” soltanto per quei pochi mesi all’anno in cui le case in affitto, gli alberghi e i campeggi si riempiono.

Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)

«Sono luoghi che fuori dalla stagione estiva si svuotano della loro anima e sembra che muoiano, in un certo senso», dice il fotografo Alessio Pellicoro, che al panorama invernale del litorale jonico pugliese ha dedicato una bella serie intitolata If you stay by my side.
Tarantino, classe 1994, Pellicoro si è avvicinato alla fotografia appena quattro anni fa, quando in vecchio baule del padre ha trovato alcune fotocamere usate.
Diplomatosi allo IED di Roma, da allora porta avanti diversi progetti, soprattutto legati al suo territorio.

If you stay by my side prende il nome da una scritta su un muretto — che probabilmente si riferisce a qualche amore estivo ma che involontariamente rimanda anche al soggiornare (stay) sulle riva (side) del mare — è una serie attualmente in corso d’opera: «una ricerca sul paesaggio un po’ stereotipato del litorale jonico che parte dalla zona di Lido Azzurro fino ad arrivare a Marina di Ginosa», spiega Pellicoro, che più o meno negli stessi luoghi, sulla costiera tarantina e salentina, è anche andato alla ricerca dell’abisso in un’altra serie fotografica che vale la pena di scoprire.

Tra muri scrostati prima dell’annuale manutenzione e cartelli divelti sui quali si leggono ancora di grandi sconti e offerte imperdibili; tra finestre serrate, teloni strappati, cancelli chiusi e locali con le serrande abbassate, i luoghi sembrano in attesa. Aspettano i tagliaerba e le mani di vernice, il rombare delle auto e le grida dalla spiaggia.
Sono panorami svuotati, depurati da ogni complessità e tornati alla loro quasi primitiva essenzialità orizzontale: il cielo, il mare, la spiaggia, il muretto, la strada.

Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Alessio Pellicoro, “If You Stay By My Side” (courtesy: Alessio Pellicoro)
Altre storie
Paola Ressa e le cucine in quarantena