The Worm: una storia fotografica del celebre logo della NASA

Era il 2011 quando degli astronauti partirono per l’ultima volta per lo spazio dal suolo americano. Quella — denominata STS-135 — fu la missione conclusiva del programma Space Shuttle, che fornì anche lo spunto per un bel romanzo di Dave Eggers, I vostri padri, dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre?, dove il protagonista rapisce un’astronauta e comincia a fargli domande:

«Abbiamo appena speso cinquemila miliardi di dollari in guerre inutili. Avremmo potuto usarli per la luna. O per Marte. O per lo Shuttle. O per qualcosa che ci esaltasse in qualche cazzo d’altro modo. Da quant’è che non facciamo qualcosa che riesca a esaltare qualcuno, cazzo?»

«Abbiamo eletto un presidente nero.»

«Ottimo. Una bella cosa. Ma come nazione? Come pianeta, cazzo? Quand’è che abbiamo fatto qualcosa di anche lontanamente paragonabile allo Shuttle o all’Apollo?»

«La Stazione Spaziale.»

«La Stazione Spaziale Internazionale? Mi pigli per il culo? Non mi è mai piaciuta quella roba. Lassù a galleggiare impotente come una specie di aquilone spaziale.»

«Allora non sai di cosa stai parlando. Dalla stazione sono arrivati un sacco di dati utili.»

«Lo so che devi attenerti alla linea ufficiale. Va bene. Però lo sappiamo entrambi che è una stronzata. La stazione fa cacare e tu lo sai. È un grosso aquilone nello spazio. Quindi è lì che punti adesso? Ne avevo sentito parlare. È lì che vuoi andare?»

«Al momento mi sembra la cosa migliore.»

«Però devi salire su un razzo russo per arrivarci.»

“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)

Da allora tutti i voli spaziali con equipaggio sono partiti appunto da razzi russi o cinesi, fino al 30 maggio 2020, quando due cosmonauti americani, Douglas Hurley e Robert Behnken, sono decollati da Cape Canaveral a bordo della navicella commerciale SpaceX del miliardario Elon Musk, diretti sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Per l’occasione la Nasa ha rispolverato, sulle fantascientifiche tute dei suoi cosmonauti, il vecchio e storico logo soprannominato — per evidenti affinità formali — the worm.

Commissionato nel 1974 a due grandi designer come Richard Danne e Bruce Blackburn, “il verme” fu progettato per modernizzare l’immagine dell’agenzia spaziale e semplificare la riproduzione del logo sui materiali relativi alle missioni e alla comunicazione. Venne ufficialmente presentato nel 1975, andando a sostituire la vecchia insegna — che da allora fu affettuosamente chiamata “la polpetta” — disegnata nel 1959 da un impiegato dell’agenzia spaziale.

“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)

“Il verme” fu un grande successo, tanto da diventare una vera e propria icona in tutto il mondo. Accompagnò il programma Space Shuttle per oltre 50 missioni, fin dal primo lancio, nel 1981. Nel 1992, nell’ottica di un nostalgico rilancio degli anni gloriosi del programma Apollo, “il verme” venne mandato in pensione e fece il suo ritorno “la polpetta”, che ancora oggi è il logo principale della NASA.

Per celebrare il redivivo “verme” — sebbene ora sia soltanto un’insegna secondaria — e un pezzo di storia dell’agenzia spaziale americana, la casa editrice indipendente Standards Manual, specializzata nella riedizione di alcuni tra i più celebri manuali d’identità visiva, sta per pubblicare The Worm, un volume fotografico con oltre 300 immagini provenienti dagli archivi della NASA, dalla nascita del logo fino al 1992, con un capitolo finale dedicato al ritorno del 2020.

Il libro — 245 pagine, con copertina serigrafata, rilegatura a vista e sovraccoperta traslucida in pvc — è un piccolo capolavoro di design editoriale ed è un documento storico molto interessante, che fa il punto su un’epoca ormai passata ed entrata nei libri di storia.
Stampato in Italia, è l’ideale compagno di un’altro titolo pubblicato da Standards Manual nel 2015, il National Aeronautics and Space Administration Graphics Standards Manual.
The Worm si può pre-ordinare online.

“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
“The Worm”, Standards Manual, 2020 (courtesy: Standards Manual)
Altre storie
Flickr/Week(r) | Il mondo, senza di noi