I New Fetish di Tommaso Guerra

Romano, classe 1978, Tommaso Guerra è una di quelle figure che, più cerchi di ingabbiarla ed etichettarla, più sguscia via da tutte le parti. Letteralmente: grafico in un’agenzia di comunicazione poi art director in un paio di agenzie pubblicitarie, quando ha abbandonato il posto fisso si è messo a disegnare sui muri dei locali, attività che ha trasformato in lavoro, arrivando a Londra, a New York e fino in Canada, per poi ampliare il suo raggio d’azione al design d’interni.
Senza mai abbandonare del tutto la grafica e illustrazione, e cimentandosi anche in progetti personali che gli hanno aperto le porte di mostre e gallerie d’arte e di design, tra scultura, performance, installazioni e ready made, oggi Guerra si occupa soprattutto di interior design, spaziando tra stili, materiali e tecniche perché — come mi ha raccontato via mail — «per ogni nuovo progetto c’è bisogno di una nuova ricerca, e di uno stile il più possibile originale ed unico».

Attualmente Guerra è di base in Polonia, tra Varsavia e Słupsk, una città nei pressi del Mar Baltico. «Qui in Polonia sin dall’inizio abbiamo vissuto quella che in Italia e in altre parti d’Europa viene oggi chiamata la Fase Due. Quindi, per fortuna, libertà di movimento ma con severe misure di igiene e distanziamento. Le misure di sicurezza qui sono arrivate qualche settimana dopo rispetto all’Italia», mi ha raccontato.
Il maggior tempo a disposizione a causa dell’emergenza-virus, Guerra l’ha occupato disegnando e notando come tanti gesti ai quali non aveva mai dato molta importanza fossero diventati vietati.

New Fetish (copyright e courtesy: Tommaso Guerra)

«Mi rendo conto di quanta intimità ci fosse, prima, con migliaia di estranei. Non solo un abbraccio o un bacio:usavo gli stessi mezzi pubblici, stringevo mani, usavo gli stessi bagni nei musei, toccavo maniglie che migliaia di persone avevano usato prima di me. C’era, forse, un senso di fiducia, di vicinanza intima, come se vivessimo tutti nello stesso appartamento. Oggi sento l’assenza di questa piccola ma profonda sensazione», chiosa Guerra, che ha cominciato a riflettere su questo aspetto tattile-gestuale, inquadrandolo dal punto di vista dell’attrazione feticistica nei confronti del proibito: non possiamo toccare e toccarci, dunque azioni prima assolutamente comuni ora diventano quasi oscene.

Al tema ha dedicato New Festish, una piccola serie di illustrazioni che gioca con alcuni dei grandi classici dell’eros (come la rivista Playboy) e del porno (PornHub e i DVD per adulti).

New Fetish (copyright e courtesy: Tommaso Guerra)
New Fetish (copyright e courtesy: Tommaso Guerra)
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